Firmando un accordo per la fornitura gratuita di farmaci contro la filariosi linfatica (elefantiasi), Eisai diventa la prima azienda farmaceutica giapponese a collaborare con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) nell'ambito delle malattie tropicali,

Nel periodo compreso tra il 2012 e il 2017, l'azienda giapponese fornirà gratuitamente all'Oms 2,2 miliardi di compresse da 100mg di dietilcarbamazina. In totale, la quantità di farmaci fornita sarà sufficiente a trattare 300 milioni di persone che soffrono di questa patologia.

L'elefantiasi è una forma morbosa caratterizzata da ipertrofia della cute e del tessuto cellulare sottocutaneo, associata a edema cronico, infiammazioni croniche e ripetute dei vasi sanguigni e linfatici, erisipela. La causa dell'elefantiasi può essere un impedimento della circolazione linfatica, venosa o un'infezione streptococcica.

Nei Paesi tropicali e subtropicali le filariosi linfatiche interessano più di 90 milioni di individui in tutto il mondo e sono dovute alla localizzazione a livello dei vasi linfatici delle filarie (il nematode Wulchereria bancrofti o Brugia malayi) e a infezioni secondarie dovute a scarsa igiene. Come conseguenza si ha un aumento di massa o di volume di tutte le regioni colpite.

Si stima che questa patologia in tutto il mondo colpisca circa 120 milioni di persone, in 81 paesi, per lo più in Africa e nel sud est asiatico.
Due dei tre farmaci usati correntemente per la cura dell'elefantiasi sono prodotti e donati gratuitamente all'Oms da GlaxoSmithKline e Merck and Co. Si tratta di albendazole e ivermectin. Vi era tuttavia una carenza del terzo medicinale, la dietilcarbamazina  o DEC, che adesso con il contributo di Eisai sarà invece disponibile per le persone che ne hanno necessità.