Nycomed ha ceduto alla società americana Forest i diritti per la commercializzazione di  roflumilast (Daxas) il nuovo farmaco per la  terapia della BPCO il cui dossier registrativo all'Fda è stato depositato lo scorso mese di luglio (a maggio in Europa).
Nycomed riceverà un pagamento cash di 100 milioni di dollari e altri pagamenti, di entità non nota, al superamento di milestones regolatorie e commerciali, nonché successive royalties sulle vendite.

Il composto, da somministrarsi sotto forma di una compressa al giorno, è il primo inibitore della fosfodiesterasi di tipo 4 e ha come target cellule e mediatori importanti per l'andamento BPCO e agisce aumentando le concentrazioni intracellulari dell'AMP ciclico.
Gli inibitori PDE4 esercitano i loro effetti antinfiammatori su varie cellule effettrici, coinvolte nell'asma e nella BPCO. GSK sta sviluppando un farmaco analogo, Cilomilast.
Da diverso tempo Nycomed stava cercando un partner per gli Usa in quanto non ha intenzione di costituire una propria struttura commerciale sul territorio americano. Per Forest è un importante tassello che potrebbe aiutare a colmare il gap che si aprirà alla scadenza del brevetto di Lexapro. Oltretutto, Forest ha altri due farmaci in sviluppo per la BPCO: III aclinidium (fase III, sviluppato con Almirall)  e oglemilast (fase II).
Roflumilast ha avuto una storia un pò complicata. Sviluppato inizialmente da Altana, che Nycomed acquisì nel 2007, nei  primi studi ha dato risultati contrastanti che hanno poi portato l'azienda a focalizzarsi sui sottogruppi di pazienti più gravi affetti da BPCO.
Negli ultimo tempi Nycomed è stata oggetto di diversi rumors di mercato: da una parte si è detto che la società fosse in vendita e dall'altra che fosse interessata ad acquisire le attività farmaceutiche di Solvay.