Le due società hanno formato una joint venture nella quale confluiranno le ricerche di Maxygen sulle proteine finalizzate alla cura delle malattie reumatiche e dei rigetto dopo i trapianti.
La proprietà della joint venture sarà per l'87% di Maxygen mentre la parte restate sarà di Astellas,
Entrambe le aziende investiranno 10 milioni di dollari e Astellas per 3 anni avrà l'opzione di acquisire il controllo della joint venture a un prezzo variabile fra 53 e 123 milioni di dollari, in funzione dell'avanzamento dello sviluppo dei farmaci oggetto dell'accordo.  In questo periodo, Astellas contribuirà con una somma massima di 30 milioni di dollari allo sviluppo di questi farmaci.

Fondata nel 1997, Maxygen ha attualmente due programmi di ricerca: MAXY-G34, una proteina G-CSF (granulocyte colony-stimulating factor) per il trattamento della neutropenia (in fase II) e MAXY-4, una proteina CTLA4-Ig per la terapia di malattie autoimmune come l'artrite reumatoide e il rigetto di trapianti (in pre clinica).  E' questa seconda linea di ricerca l'oggetto dell'accordo con Astellas.
Lo scorso anno Maxygen ha registrato un fatturato di 100 milioni di dollari.
In realtà Maxygen cercava un accordo più solido, ma evidentemente Astellas, che pur crede in questa piattaforma di ricerca tanto da avervi già investito a partire dal settembre 2008, ha preferito non rischiare troppo.