Biogen Idec ha siglato un accordo con Acorda Therapeutics attraverso il quale acquisisce i diritti al di fuori degli Usa per Fampridine-SR, un nuovo farmaco orale per la terapia della sclerosi multipla (SM).
Biogen Idec pagherà 110 milioni in cash e fino a un massimo di altri  400 al raggiungimento di determinate milestiones. Inoltre, Acorda riceverà royalties a due cifre sulle vendite del farmaco al di fuori degli Stati Uniti.

Se approvato, Fampridine-SR sarà il primo farmaco orale ad aver dimostrato la di migliorare capacità di camminare nei pazienti con SM. La domanda di registrazione (NDA) all'FDA è stata depositata nel febbraio del 2009. L'EMEA sembra disposta concedere 10 anni di esclusività commerciale.
Fempridine-SR è un farmaco formulato in compresse a base di  4-aminopiridina (4-AP) una sostanza che blocca i canali di potassio sugli assoni demielinizzati, migliora la conduzione e aumenta il rilascio del neurotrasmettitore. Il farmaco potrà essere utilizzato in associazione ad altre terapie.

Biogen ha già una forte presenza nella SM grazie ai farmaci Avonex e Tysabri che lo scorso anno hanno generato vendite per 2,8 miliardi di dollari.
A causa del periodo turbolento che sta attraversando Biogen, l'accordo con Acorda prevede una clausola di "change of control" ovvero se Biogen sarà venduta o se a causa di variazioni nell'assetto proprietario Biogen non dovesse impegnarsi nello sviluppo e commercializzazione del farmaco secondo quando stabilito, allora Acorda potrà riprendersi i diritti di Fampridine.

La domanda di registrazione all'FDA di Fampridine-SR NDA si basa sui dati di due studi di fase III che hanno arruolato complessivamente 540 pazienti con SM. Globalmente gli studi clinici facenti parte del dossier registrativo sono oltre 50.
In Europa la domanda di registrazione non è ancora stata depositata e il deposito dovrebbe avvenire con procedura centralizzata.
Fra le 400.000 e le 500.000 persone negli Stati Uniti, circa 630.000 in Europa, di cui 57mila in Italia e circa 2,5 milioni di persone in tutto il mondo sono affette da sclerosi multipla.

Studi condotti di recente negli Stati Uniti indicano che una percentuale compresa fra il 64 e l'85% di persone affette da sclerosi multipla hanno difficoltà deambulatorie .
Il 70% delle persone affette da sclerosi multipla con problemi motori segnalano proprio queste difficoltà come l'aspetto più difficile della malattia. Attualmente, non esistono terapie in grado di migliorare le capacità motorie nelle persone affette da sclerosi multipla.