Dopo la fine dell'accordo per un nuovo anticancro sperimentale, noto con la sigla XL184 e giunto già alla fase III, sembravano essersi raffreddati i rapporti fra la biotech Exelixis e Bristol-Myers Squibb. Invece è di questi giorni l'annuncio di due nuove partnership che potrebbero valere fino a un massimo di $565 milioni.

La prima è relativa allo sviluppo di un nuovo antidiabetico, noto con la sigla XL475 e attualmente in fase preclinica. Il candidato farmaco agisce come agonista dell'ormone TGR5. Quest'ultimo controlla la funzione pancreatica e stimola il dispendio energetico, attraverso l'attivazione della produzione di un secondo ormone importante contro il diabete, il Peptide 1 Glucagone-simile (GLP-1). Per poter ottenere i diritti di sviluppo e commercializzazione in esclusiva, BMS pagherà 60 milioni di dollari più altri 250 milioni al raggiungimento di milestones prefissate.

Inoltre, è iniziato un altro accordo per lo sviluppo di un nuovo antiinfiammatorio, anch'esso ancora in fase preclinica, che agisce come antagonista dei recettori ormonali nucleari ROR. Questi ultimi risultano over espressi in diverse patologie su base infiammatoria. Se lo sviluppo di questo farmaco andrà a buon fine BMS dovrà riconoscere a Exelixis pagamenti complessivi per $255 milioni.

Infine, le due società hanno rivisto i termini degli accordi relativi allo sviluppo di alcuni farmaci oncologici. BMS uscirà dallo sviluppo di XL139 adesso in fase Ib, e pagherà a Exelixis una somma dovuta come milestone.

Questi accordi sono stati annunciati da Lamberto Andreotti, capo mondiale di BMS, nel corso di un'intervista concessa al  Financial Times. Il manager ha ribadito la sua fiducia nella strategia aziendale fatta di accordi su progetti specifici e che non prevede mega mergers.

Andreotti ha anche espresso soddisfazione per gli accordi già siglati con altre big pharma, come quelli con Pfizer per apixaban e quello con AstraZeneca per l'antidiabetico dapagliflozin. Questi accordi, che consentono di ridurre il rischio e sfruttare i punti di forza delle rispettive aziende, verranno sempre ricercati nel caso di farmaci che abbiano un utilizzo nella medicina generale, area dalla quale BMs è definitivamente uscita.