La società Wyeth ha siglato un accordi di collaborazione con la biotech Catalyst per un nuovo candidate farmaco noto con la sigla CB813. Si tratta di un fattore VIIa della coagulazione di seconda generazione, ancora in fase preclinica. Il composto è stato disegnato per  aumentare l'attività di coagulazione nel sito in cui si verifica il sanguinamento, con un numero minore di somministrazioni e a dosi più basse delle terapie attuali. 

Wyeth ha pagato 21 milioni di dollari in cash e l'accordo prevede che al completamento dello sviluppo Catalyst possa ricevere fino a 500 milioni di dollari. Una volta in commercio sarà in competizione con NovoSeven, un farmaco che nei primi tre mesi del 2009 ha registrato vendite per $341 milioni rispetto al quale sembra essere più potente, con un'azione più rapida e prolungata.

Entro la fine dell'anno Catalyst dovrebbe ottenere il via libera dell'FDA per iniziare lo sviluppo clinico nell'uomo. La molecola è stata messa a punto in soli 12 mesi  grazie a una piattaforma di ingegneria delle proteine sviluppata da Catalyst.