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Accordo Oxford BioTherapeutics e Amgen per anticorpi coniugati contro tumore mammella

Attraverso un accordo i cui termini finanziari non sono stati resi noti, la biotech Oxford BioTherapeutics avrà la possibilità di utilizzare gli anticorpi Xenomouse di Amgen e la tecnologia di ImmunoGen per sviluppare anticorpi coniugati per il trattamento del cancro.

Oxford BioTherapeutics intende utilizzare gli anticorpi di Amgen e la tecnologia di ImmunoGen messa a punto per sviluppare anticorpi coniugati a maitansinoidi (molecole con alto potenziale antitumorale) per sviluppare nuovi anticorpi coniugati a farmaci indirizzati verso una proteina implicata nello sviluppo dei tumori della mammella HER2 positivi. In particolare, i nuovi anticorpi verranno valutati prima nei tumori triplo negativi e in seguito in altri tumori dove la proteina target è espressa. La molecola target è stata identificata attraverso il database OGAP (Oxford Genome Anatomy Project) di BioTherapeutics.

Per il trattamento del cancro, negli ultimi anni sono stati sviluppati farmaci sempre più efficaci e sicuri. Gli anticorpi monoclonali più recenti vengono definiti “coniugati” in quanto ad essi vengono “legate” delle molecole citotossiche in grado di “uccidere” in modo selettivo le cellule riconosciute dall’anticorpo. Grazie alla loro natura di farmaci mirati, gli anticorpi coniugati consentono la somministrazione di un agente citotossico altamente potente, altrimenti intollerabile.

Uno degli esempi più significativi di anticorpi coniugati è rappresentato da trastuzumab emtansine (denominazione comune internazionale o generica di T-DM1) per il trattamento del tumore della mammella HER2 positivo.

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