Alla sua uscita in commercio aveva promesso di rivoluzionare la terapia anti infiammatoria. Poi c’è stato lo scandalo Vioxx, che lo ha però toccato marginalmente.  Nonostante qualche avvertenza cardiovascolare, comune del resto alla maggior parte dei Fans, la sua comprovata scarsa gastrolesività ne ha fatto un farmaco molto utilizzato, specie nei soggetti più fragili. Ancora adesso detiene vendite annue di 2,918 miliardi di dollari (+7% sul 2012) che ne fanno l’antiinfiammatorio più venduto al mondo.

Stiamo parlando di Celebrex (celecoxib), farmaco messo a punto nei laboratori Searle e poi confluito nel listino Pfizer attraverso l’acquisizione di Pharmacia del 2003.

Adesso, la sua esclusività commerciale sta per finire in tutto il mondo. In Usa, dove realizza vendite annue per 2,2 miliardi di dollari, tra non molto il farmaco perderà la copertura brevettuale. In realtà, il brevetto sarebbe dovuto durare fino alla fine del 2015. Poi un tribunale americano lo ha invalidato,  dopo l’Ufficio americano dei brevetti lo ha considerato ancora valido e infine poche settimane fa un altro tribunale Usa lo ha nuovamente invalidato, rendendo possibile il lancio già nel 2014.

Pfizer si è appellata alla decisione, ma le società di generici potrebbero, in teoria, già lanciare le loro copie di celecoxib. Lo farebbero però a loro rischio e pericolo, perché se la legge desse nuovamente ragione a Pfizer, esse dovrebbero rifondere all'azienda americana fino a 3 volte le vendite fatte nel frattempo. Così vuole la legge americana.

Adesso, Pfizer e Actavis hanno siglato un accordo che consentirà al produttore di generici di poter mettere in commercio il celecoxib generico entro la fine del 2014, forse anche prima. L’accordo con Actavis pone fine a una causa giudiziaria che vedeva contrapposte le due aziende. Con l’accordo appena siglato Actavis potrà lanciare il farmaco 6 mesi dopo la prima data possibile (a brevetto invalidato) ma 12 mesi prima l’iniziale scadenza del brevetto. Fino al 2 dicembre del 2015, Pfizer riceverà anche royalties sulle vendite del farmaco generico. Insomma, salomonicamente, le due aziende si sono suddivise il tempo (e i margini) disponibili.