MedImmune, la divisione biologica di AstraZeneca, ha firmato un accordo con Pfizer riguardante l’anticorpo monoclonale tremelimumab, in studio come potenziale trattamento anti-cancro.

I dettagli finanziari dell’accordo non sono stati resi noti, ma secondo i termini dell'intesa, MedImmune assumerà i diritti di sviluppo globale di tremelimumab, mentre Pfizer avrà i diritti di utilizzo del farmaco in terapie combinate.

Ad aprile 2008, Pfizer aveva deciso di interrompere uno studio di fase III perché i dati di tremelimumab non erano positivi, in quanto nei pazienti con melanoma in stadio IV e non operabile non si era evidenziato un beneficio aggiuntivo rispetto alla sola chemioterapia. Un'analisi successiva dei dati aveva però evidenziato che in certi pazienti vi era stato un benefico.

Nel gennaio 2010 l’azienda americana aveva firmato un accordo con la svizzera Debiopharm attraverso il quale quest'ultima ha realizzato uno studio in cui tremelimumab è stato valutato in certe sottopopolazioni di pazienti selezionati attraverso nuovi biomarkers messi a punto da Debiopharm. Lo studio ha infatti portato all'individuazione di un biomarker che sarà utilizzato nella selezione dei pazienti per i futuri trial.

Tremelimumab è un anticorpo monoclonale interamente umanizzato diretto contro il CTLA4, un recettore espresso sulla superficie dei linfociti.