La statunitense Pfizer e la tedesca Merck KGaA hanno finalizzato un accordo per la commercializzazione congiunta del farmaco antitumorale inibitore di ALK, crizotinib, negli Stati Uniti e in altri mercati.

In base all’accordo, la co-promozione del farmaco si esplicherà in due fasi, la prima che inizierà nel secondo e terzo trimestre di quest’anno in Usa, Canada, Giappone e in cinque paesi europei (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito). La seconda fase inizierà nel 2016 e includerà Cina e Turchia.

La co-promozione inizierà nel 2016 e finirà il 31 dicembre del 2020 in Usa, Canada, Giappone e nei cinque paesi europei e il 31 dicembre 2021 in Cina e Turchia.

Crizotinib è un inibitore orale del recettore della tirosina chinasi che ha come bersaglio la proteina ALK (chinasi del linfoma anaplastico). Il farmaco, che è stato sviluppato da Pfizer, è approvato per la terapia dei pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule (NSLC) che presentano una particolare mutazione del gene ALK.

Lo scorso novembre le due società avevano firmato un accordo per sviluppare e commercializzare congiuntamente l’anti PD-L1 avelumab e accelerare  lo sviluppo di farmaci immuno-oncologici per il trattamento di pazienti con diverse tipologie di tumori.

“Siamo orgogliosi ed entusiasti di condividere con  Merck KGaA la commercializzazione di crizotinib, un farmaco che ha cambiato il paradigma di cura per i pazienti con NSCLC ALK-positivo”, afferma Liz Barrett, presidente e general manager di Pfizer Oncology. “Attraverso questa co-promozione, costruiremo una solida organizzazione per preparare il lancio dei nostri futuri farmaci oncologici”.