Mersana Therapeutics, biotech statunitense specializzata in farmaci oncologici, ha siglato un accordo con Teva per la cessione dei diritti per tutte le indicazioni di XMT-1107, un antiumorale sperimentale analogo della fumagillina. Un affare che potrebbe valere oltre 334 milioni di dollari. La molecola dovrebbe entrare in fase I entro fine giugno.

L'accordo prevede che Teva svilupperà e commercializzerà XMT-1107 in tutto il mondo ad esclusione del Giappone, in cui Mersana manterrà i diritti sul farmaco. In cambio, Mersana riceverà pagamenti al raggiungimento di determinate milestone e avrà diritto anche al pagamento di royalties sulla vendite se il prodotto sarà approvato. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli finanziari dell'accordo.

Il farmaco è formato dall'unione di due molecole. La prima è il candidato farmaco fleximer, un polimero che può legarsi ad altre sostanze migliorandone l'efficacia e la sicurezza; la seconda è un nuovo analogo della fumagillina (un inibitore dell'angiogenesi che agisce con un meccanismo d'azione diverso da quello degli antiangiogensi diretti contro il VEGF).

Julie Olson, Ceo di Mersana, ha spiegato che fleximer dovrebbe migliorare la stabilità del farmaco nel torrente ematico rispetto al solo analogo e impedirgli di attraversare la barriera ematoencefalica e quindi di esercitare effetti tossici a livello neurologico. Infatti, gli analoghi della fumagillina hanno già dimostrato un'attività antitumorale in alcuni studi clinici, ma le sperimentazioni sono state interrotte proprio per ragioni di safety, legate anche ai possibili danni sul sistema nervoso centrale.

Secondo gli analisti, il nuovo accordo è in linea con il piano strategico di Teva che comprende lo sviluppo di una pipeline di farmaci ‘griffati', anche al fine di ridurre nel tempo la sua dipendenza da glatiramer acetato e consentire un graduale cambiamento del suo business mix.