Come si fa a gestire dall'Islanda una grande multinazionale leader nel settore dei generici? Si tratta di una domanda che di frequente è stata posta al management di Actavis e certamente si tratta di una gestione non facile. La riprova è che l'azienda sta cercando un posto diverso dove insediare il quartier generale, probabilmente in Austria o in Svizzera.

Negli ultimi anni Actavis è molto cresciuta, anche grazie a una lunga serie di acquisizioni. Tanto è vero che il senior management è sparso in ben sette paesi. Sembra quindi giunta l'ora di fare un po' d'ordine e di raggruppare tutte le funzioni chiave. Questi cambiamenti, molto probabilmente, sono collegati al recente arrivo del nuovo amministratore delegato,  Claudio Albrecht,  in precedenza alla guida di ratiopharm, che aveva lasciato nel 2005 cioè ben prima dell'arrivo di Teva. In precedenza, i manager aveva occupato posizioni di primissimo piano in Sandoz, dove aveva gestito le filiali di Olanda, Germania e Usa, ed era poi entrato in ratiopharm nel 2000.

Actavis non abbandonerà certo le proprie radici, che sono in Islanda. Li dovrebbero rimanere il centro della Ricerca e Sviluppo oltre a un centro produttivo molto importante. Secondo quanto ha affermato di recente Albrecht, l'azienda ha in mente ancora altre acquisizioni e vuole espandersi ulteriormente nell'Europa del sud e nei paesi emergenti