La svizzera Actelion, la più grande biotech a livello europeo,  giovedì scorso ha confermato di avere avviato trattative preliminari con la biotech Usa Zs Pharma. Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg nei giorni scorsi, il mese scorso l'amministratore delegato Jean-Paul Clozel avrebbe avanzato un'offerta preliminare di 2,5 miliardi di dollari.

La borsa non l’ha presa tanto bene e  dopo aver perso l’1,7% nella giornata di giovedì, venerdì il titolo della biotech transalpina ha lasciato sul campo oltre il 5%.

Actelion è impegnata in una ricerca di nuove fonti per espandere i suoi ricavi, legati per il 75% al medicinale Tracleer, indicato per la cura della ipertensione arteriosa polmonare,  il cui brevetto è però vicino alla scadenza e che in Usa diventerà generico già nel novembre 2015.

Entrambe le società hanno confermato i negoziati, non specificando però se riguardino un possibile buyout. Il titolo Zs Pharma ha comunque spiccato il volo a Wall Street, toccando un progresso del 46% nella seduta per poi chiudere comunque con un guadagno del 28,4% Anche nella giornata di venerdì il titolo è ancora cresciuto leggermente (+3,02%). Adesso in borsa la società vale poco meno di 1,9 miliardi di dollari.

In passato era girata voce che Actelion potesse essere un obiettivo di acquisizione per Shire o Bayer, così come altre grandi aziende interessate ad entrare nel business dell’ipertensione arteriosa polmonare, settore in cui la biotech svizzera è indiscusso leader mondiale.

I concorrenti in questo settore comprendono Bayer, GlaxoSmithKline e Gilead Sciences. Da poco tempo, Actelion ha già in commercio il successore di Tracleer che prende il nome di Opsumit (macitentan) e che si sta affermando. Un altro farmaco per la cura dell’ipertensione arteriosa polmonare, Uptravi (selexipag), viene attualmente valutato per l'approvazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) e delle autorità di regolamentazione in Europa.

ZS Pharma è stata fondata nel 2008 e utilizza la tecnologia proprietaria di “ion-trapping” per sviluppare farmaci che imitano o sfruttano i canali ionici del corpo. Il farmaco sperimentale sviluppato da ZS Pharma per la cura della iperpotassiemia prende il nome di ZS-9. Ha giù ricevuto l’accettazione della sua New Drug Application (NDA) presso la Fda. La data di decisione per l’approvazione del farmaco in Usa è il 26 maggio 2016.

L'iperkaliemia coinvolge superiori livelli di potassio normali che possono portare ad attacchi di cuore, aritmia e morte improvvisa.

I risultati top-line di uno studio pivotal di fase III su ZS-9 confermano che il farmaco può assorbire l'eccesso di potassio nel giro di circa 2 settimane. Sia con 5 sia con 10 g/die di ZS -9 si è ottenuta una significativa riduzione del potassio sierico rispetto al placebo nell'arco di 12 giorni, riferisce ZS Pharma. Il farmaco, inoltre, è apparso ben tollerato, con un’incidenza di eventi avversi globali e gastrointestinali simili a quelli osservati con il placebo.

ZS Pharma ancora non produce per ora nessun reddito, non avendo farmaci in commercio né ricevendo alcuna royalty. La società è stata quotata nel giugno 2014, dopo un’ offerta pubblica iniziale si $112 milioni. Lo scorso mese di marzo, attraverso la vendita di azioni proprie, la società ha raccolto altri $175 milioni.

Agli investitori in ZS Pharma chiaramente piace l'idea di una vendita, specialmente a questi prezzi.

Gli analisti non sono del tutto positivo l'affare. "Non è esattamente un prodotto che si adatta perfettamente con quello che Actelion sta facendo" ha detto a swissinfo Eric Le Berrigaud, analista di Bryan Garnier di Parigi. "Ci possono essere anche domande circa il prezzo finale perché il prezzo è già salito bruscamente." Fa notare, tuttavia, che l'acquisizione avrebbe dato Actelion la possibilità di diversificare senza dover aumentare la sua forza di vendita.

"Noi non vediamo in ZS-9 un effetto sinergico immediata con il portfolio di Actelion, ma più un approccio opportunistico da parte della società svizzera per un prodotto specialistico che si sta avvicinando il mercato," dice Peter Welford, analista di Jefferies a Londra. "Il mercato di riferimento non è affollato ed è improbabile che si richiedono massicci investimenti commerciali per rendere ZS-9 un farmaco di successo."

Cos’è la iperkaliemia
Si tratta di un aumento della concentrazione sierica del K al di sopra di 5,5 mEq/l (potassio plasmatico al di sopra di 5,0) causato da un eccesso dei depositi corporei totali di potassio o da uno spostamento abnorme del potassio verso il compartimento extracellulare.

Poiché in condizioni normali i reni alla fine eliminano i carichi di K, un'iperkaliemia protratta implica abitualmente una riduzione dell'escrezione renale del K. Inoltre l'iper-kaliemia può essere causata dal movimento transcellulare del K verso il compartimento extracellulare nell'acidosi metabolica, dalla iperglicemia in presenza di un deficit di insulina, dall'esercizio fisico moderatamente pesante, particolarmente in presenza di un blocco b-adrenergico, dall'intossicazione digitalica, dalla lisi tumorale acuta, dall'emolisi intravascolare acuta o dalla rabdomiolisi. La paralisi periodica familiare iperkaliemica è un raro disordine ereditario caratterizzato da iperkaliemia episodica secondaria all'improvvisa fuoriuscita del K dalle cellule, solitamente precipitata dall'esercizio fisico.