La biotech svizzera Actelion ha reso noto di aver pianificato un piano di riorganizzazione che prevede l’eliminazione di 135 posti di lavoro, prevalentemente concentrati  nelle attività di ricerca e sviluppo e in quelle amministrative presenti nella sede svizzera di Allschwil.

Per 70 posti si tratterà di una vera e propria eliminazione, per altri 45 la decisione è di non ricoprire più posizioni attualmente scoperte, le cosiddette “vacant”.

La riduzione non è di poco conto perché corrisponde a circa il 5,3% della forza lavoro complessiva, pari a circa 2,570 unità.

Per motivare la sua decisione l’azienda fa riferimento alle difficoltà incontrate a causa dell’apprezzamento del franco svizzero, che rende più care le esportazioni, e agli ostacoli incontrati nel rapporto con le autorità regolatorie europee e alle conseguenti restrizioni di prezzo e rimborso per i propri farmaci.

Da qui al 2014-2015 l’azienda non ha nuovi prodotti da mettere in commercio e deve nel frattempo fronteggiare un calo delle vendite di bosentan, il farmaco anti ipertensione polmonare che da solo conta per quasi il 90% delle vendite aziendali.

Lo scorso anno le vendite di bosentan sono scese del 7% a valori ($1,522 miliardi di franchi svizzeri) perdendo terreno nei confronti di ambrisentan, farmaco di Gilead e della stessa casse farmacologica, le cui vendite sono invece aumentate del 22%, raggiungendo i $293 mln. In effetti le vendite di bosentan sono scese a valori a causa dell’apprezzamento del franco svizzero in quanto a unità sono aumentate del 5% e nelle valute locali dei paesi nei quali sono stati realizzati i fatturati sono aumentate dell’8%.

La riscossa di Actelion dovrebbe arrivare nel 2015 con la commercializzazione di macitentan, un altro farmaco per l’ipertensione polmonare per il quale pochi mesi fa sono stati comunicati i positivi dati della fase III.

Actelion è stata fondata nel 1997 da Clozel, l’attuale amministratore delegato, da sua moglie, Martine Clozel (attuale capo della ricerca) e da altri cinque manager. L’azienda nacque per sviluppare una serie di medicine il cui sviluppo  era stato abbandonato da Roche.