Entro i prossimi 3 anni Actelion intende effettuare un  buyback  di proprie azioni per un valore complessivo di $829 milioni. La società ha riconfermato che, nonostante le numerose offerte di acquisto, intende restare indipendente. Le azioni, che dal mese di settembre erano salite del 30%, hanno però già perso quasi il 9% del loro valore. Evidentemente il mercato aveva scommesso su una possibile acquisizione che si solito sospinge in alto il valore della azioni.

Tra i possibili acquirenti erano stati fatti i nomi di Bristol-Myers Squibb, che già possiede il 3% delle azioni, Roche, GlaxoSmithKline e Amgen.

Negli ultimi mesi, l'azienda ha registrato una serie di delusioni. Clazosentan che ha fallito le aspettative nell'emorragia subaracnoidea aneurismatica e per questa ragione ne è stato interrotto lo sviluppo. Anche bosentan, il farmaco più importante dell'azienda e leader nella ipertensione arteriosa polmonare,  ha dato risultati negativi nella fibrosi polmonare idiopatica.  Nel 2015 il farmaco perderà la copertura brevettuale.

L'azienda in borsa ha un valore di circa 7 miliardi di dollari e ha un fatturato annuo di circa 2 miliardi di dollari. La società nutre fiducia nello sviluppo di selexipag e macitentan, due nuovi farmaci orali sviluppati per l'ipertensione arteriosa polmonare,  attualmente in fase II.  Nel 2011 si conosceranno i risultati della fase III.