Al via la terapia di editing genetico, trattato il primo paziente con beta talassemia trasfusione-dipendente

La societÓ biotech Vertex e il partner CRISPR Therapeutics hanno annunciato di avere trattato il primo paziente con una grave forma di beta-talassemia trasfusione-dipendente con una terapia di editing genetico, una svolta importante per una tecnologia che Ŕ passata rapidamente dalla scoperta scientifica alla sperimentazione umana. In parallelo, le aziende la stanno valutando anche nel trattamento dell'anemia falciforme grave.

La società biotech Vertex e il partner CRISPR Therapeutics hanno annunciato di avere trattato il primo paziente con una grave forma di beta-talassemia trasfusione-dipendente con una terapia di editing genetico, una svolta importante per una tecnologia che è passata rapidamente dalla scoperta scientifica alla sperimentazione umana. In parallelo, le aziende la stanno valutando anche nel trattamento dell’anemia falciforme grave.

CTX001, la terapia frutto della collaborazione tra le due compagnie avviata nel 2015, è costituita da cellule staminali ematopoietiche estratte da pazienti e ingegnerizzate ex vivo utilizzando il sistema CRISPR/cas9 per produrre alti livelli di emoglobina fetale nei globuli rossi. L’obiettivo finale è ridurre la necessità di trasfusioni di sangue nei pazienti con questa forma di beta-talassemia.

Per CTX001, CRISPR e Vertex condivideranno equamente tutti i costi di ricerca e sviluppo e i profitti a livello globale.

«Abbiamo fatto enormi progressi con CTX001 e siamo lieti di annunciare che abbiamo trattato il primo paziente con beta-talassemia in questo studio clinico», ha affermato il Ceo di CRISPR Therapeutics Samarth Kulkarni. «Questo evento segna un importante traguardo scientifico e medico, e l'inizio dei nostri sforzi per realizzare pienamente la promessa delle terapie CRISPR/Cas9 come una nuova classe di farmaci potenzialmente trasformativi per il trattamento di malattie gravi».

«La beta talassemia e l'anemia falciforme sono malattie gravi che mettono in pericolo la vita e stiamo valutando il trattamento ex vivo con CTX001 con l'obiettivo di creare una potenziale terapia curativa una tantum», ha detto David Altshuler, responsabile scientifico di Vertex.

«In un certo senso, si potrebbe vedere questo come l'inizio dell'inizio», ha aggiunto Altshuler. «C'è stato un tempo in cui questa tecnologia era adatta a essere usata in laboratorio, ma adesso si comincia a vedere quale valore può avere per i pazienti e le loro famiglie».

Due studi in malattie del sangue
Lo scorso anno gli enti regolatori europei hanno dato il via libera a procedere con il trattamento dei pazienti nello studio di fase I/II in aperto, progettato per valutare la sicurezza e l'efficacia di una singola dose di CTX001 negli adulti con beta-talassemia trasfusione-dipendente.

Negli Stati Uniti è stato avviato un altro trial per valutare CTX001 nell’anemia falciforme, nel quale si prevede di trattare il primo paziente intorno alla metà del 2019.

L’arruolamento all’inizio procederà molto lentamente, dato che i primi due pazienti di ogni studio devono essere trattati sequenzialmente, dando tempo alle aziende di confermare il buon esito e la sicurezza dell’attecchimento delle cellule staminali modificate.

In seguito entrambi gli studi si apriranno a un arruolamento simultaneo più rapido per raggiungere il numero iniziale previsto di 12 pazienti. Se i risultati ne daranno motivo, gli studi potranno essere estesi a 45 pazienti, che potrebbero potenzialmente formare un set di dati di registrazione, ha riferito Kulkarni.

Ai pazienti che partecipano a questi studi verranno prelevate cellule staminali ematopoietiche dal sangue periferico, che verranno modificate utilizzando la tecnologia CRISPR/Cas9. Le risultanti cellule modificate, ovvero il CTX001, verranno quindi reinfuse nel paziente come parte di un trapianto di cellule staminali. I pazienti saranno inizialmente monitorati per determinare quando le cellule modificate iniziano a produrre globuli rossi, un processo noto come attecchimento, al termine del quale continueranno a essere monitorati per valutare l'impatto di CTX001 su più misure della malattia.

Una volta raccolti i dati di un numero sufficiente di pazienti, le aziende prevedono di presentarli ai congressi scientifici. Kulkarni ha precisato che, come di consueto, le prime presentazioni saranno incentrate sui dati di sicurezza, di attecchimento delle cellule staminali e dei biomarcatori.

«Le due società vogliono presentare i dati in modo responsabile e non saltare alle conclusioni troppo presto sulla base dei dati di uno o due pazienti, ma piuttosto fare riferimento a una serie di pazienti con un follow-up sufficiente, prima di presentare i risultati alle conferenze scientifiche», ha aggiunto Kulkarni.

Un settore in fermento
L'annuncio di Vertex e CRISPR Therapeutics arriva in un momento in cui il settore farmaceutico si sta decisamente interessando al potenziale della terapia genica.
Pochi giorni fa Roche ha raggiunto un accordo da $4,3 miliardi per l'acquisizione della biotech americana Spark Therapeutics, all'avanguardia nella ricerca sulle terapie geniche. Oltre ad aver sviluppato Luxturna, un farmaco in grado di curare una rara malattia ereditaria dell'occhio che può portare a cecità, ha in sviluppo farmaci per l'emofilia A e B e per alcune malattie neurologiche ereditarie.

Altre aziende stanno facendo progressi nei test clinici dei trattamenti di editing genetico basati sul sistema CRISPR. In particolare, Editas Medicine prevede di iniziare a trattare i pazienti in uno studio di fase I/II con una terapia per una malattia oculare ereditaria nella seconda metà di quest'anno.

Beta-talassemia e anemia falciforme
La beta talassemia è una malattia del sangue ereditaria causata da mutazioni nel gene della beta-globina che si traduce in una produzione ridotta o assente di beta-globina, un importante elemento costitutivo dell'emoglobina. I pazienti con la grave forma trasfusione-dipendente, soffrono di anemia e dipendono dalle trasfusioni di sangue, che possono portare all'accumulo di ferro e complicazioni che danneggiano gli organi e riducono l’aspettativa di vita.

L’anemia falciforme grave è una malattia del sangue ereditaria anch’essa causata da mutazioni nel gene della beta-globina, che in questo caso portano alla produzione di una emoglobina anormale, chiamata emoglobina falciforme. Come conseguenza i globuli rossi possono diventare rigidi e ostruire i piccoli vasi sanguigni. I pazienti con anemia falciforme grave possono soffrire di dolore acuto, sindrome toracica acuta, danni agli organi e altre potenziali complicanze, compresa una riduzione della durata della vita.