Alessandro Riva (ex Novartis) nuovo capo mondiale ricerca oncologica di Gilead

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A livello mondiale, è uno dei manager di punta in ambito oncologico. Parliamo dell'italiano Alessandro Riva, nuovo responsabile dei programmi internazionali di ricerca clinica in Ematologia e Oncologia di Gilead Sciences.

A livello mondiale, è uno dei manager di punta in ambito oncologico. Parliamo dell’italiano Alessandro Riva, nuovo responsabile dei programmi  internazionali di ricerca clinica in Ematologia e Oncologia di Gilead Sciences.

Riva proviene da Novartis, dove ha ricoperto il ruolo di Responsabile globale di Ricerca e Sviluppo in Oncologia. Nei 12 anni trascorsi nella multinazionale svizzera si è occupato dello sviluppo di terapie mirate e immuno-oncologiche e dell'iter normativo a livello globale di farmaci innovativi sia per le  neoplasie solide che ematologiche.
Sotto la supervisione di Riva, Novartis ha sviluppato il ribociclib, promettente farmaco per il tumore alla mammella HR-positivo/HER2-negativo, ha portato il programma delle CAR-T cells alle soglie della registrazione Fda e ha assicurato l’approvazione di diversi prodotti tra cui Farydak, Odomzo e Zykadia.

Il suo arrivo in Gilead sottolinea l’importanza che l’azienda americana attribuisce all’area oncoematologica, un settore nel quale sino ad ora però la società non è riuscita ad avere posizioni di leader come nell’Hiv e nell’epatite C.

Nel 2016 l’azienda ha dovuto affrontare i problemi di safety di Zydelig, poi rientrati dopo che Ema ha confermato il favorevole profilo rischio beneficio del farmaco. Recentemente, ci sono stati i risultati di momelotinib, non brillanti come sperato. Questo farmaco ambiva ad essere il concorrente del ruxolitinib ma in fase III non è andato oltre uno stentato pareggio. Commercializzato da Novartis, ruxolitinib è di proprietà della biotech Incyte, di cui si parla come possibile target per una acquisizione di Gilead.

Con l’esperienza di Riva, Gilead potrà sviluppare al meglio i farmaci della propria pipeline oncologica (GS5745 studiato per il cancro gastrico, entospletinib per la leucemia mieloide acuta e altri ancora) e, forse, fare quella acquisizione di cui tutti parlano ma che per ora l’azienda è stata riluttante a intraprendere.

Prima di far parte di Novartis, Riva è stato co-fondatore del 'Breast Cancer International Research Group' (BIRG) e del 'Cancer International Research Group' (CIRG), in cui ha ricoperto il ruolo di Chief Executive Officer e di Chief Medical Officer.

Si è laureato in Medicina e ha conseguito la specializzazione in Ematologia ed Oncologia presso l'Università degli Studi di Milano. Ha iniziato la sua carriera presso L'Ospedale Universitario di Milano dove si è occupato di pazienti con neoplasie ematologiche.

Successivamente, Riva ha occupato importanti posizioni nell'ambito dello sviluppo clinico di farmaci oncologici a livello globale presso Farmitalia, Carlo Erba, Rhone-Poulenc e Aventis. Durante la sua carriera Riva è stato autore e co-autore di oltre 100 pubblicazioni e abstract di oncologia e fa parte della American Society of Clinical Oncology e della  European Society for Medical Oncology.

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