Alessandro Riva lascia Gilead per diventare il capo di Glenmark Usa

Alessandro Riva, il manager italiano che da circa 2 anni occupa la posizione di vicepresidente esecutivo dell'oncologia di Gilead, lascerÓ l'azienda alla fine del mese per entrare in Glenmark Pharmaceuticals come CEO di una nuova societÓ con sede negli Stati Uniti frutto di uno spin off della stessa Glenmark e dedicata all'innovazione in ambito oncologico.

E’ arrivato in Gilead da pochi giorni e deve già affrontare la prima grana. Parliamo di Daniel O'Day, dal 4 marzo amministratore delegato di Gilead, che dovrà rapidamente cercare un sostituto per una figura aziendale molto importante quale Alessandro Riva. Il manager italiano, che da circa 2 anni occupa la posizione di vicepresidente esecutivo dell’oncologia, lascerà l'azienda alla fine del mese per entrare in Glenmark Pharmaceuticals come CEO di una nuova società con sede negli Stati Uniti frutto di uno spin off di Glenmark e dedicata all’innovazione in ambito oncologico.

Glenn Saldanha, amministratore delegato della casa farmaceutica indiana, ha dichiarato che "la vasta e diversificata esperienza di Riva nel settore della ricerca e sviluppo globale sarà senza dubbio preziosa per guidare la nostra pipeline verso la commercializzazione".

Glenmark è una delle prime aziende farmaceutiche dell'India con un fatturato che lo scorso anno ha toccato 1,4 miliari di dollari per lo più derivante da generici e da principi attivi prodotti per conto terzi. Il mese scorso, l'azienda ha presentato i piani per trasformare la sua attività di innovazione in un'entità separata con sede negli Stati Uniti. Il nuovo spin-off biotecnologico di Glenmark sarà focalizzato sull'oncologia e sulle cellule T, con "cinque asset clinici e tre asset preclinici in sviluppo. Tre asset clinici sono attualmente in Fase 2b, e un asset dovrebbe entrare nella Fase 2b nell'anno fiscale 2020.

La nuova società di innovazione avrà sede a Paramus, New Jersey. Le sedi globali comprendono due centri di ricerca e sviluppo in Svizzera, il centro di ricerca e sviluppo di Mahape, Navi Mumbai, India, e lo stabilimento di produzione di prodotti biologici GMP in Svizzera. La nuova società avrà circa 400 dipendenti.

Proveniente da Novartis dove ha lavorato per 12 anni e dove guidava il team di sviluppo dei farmaci oncologici forte di 2500 persone, Riva era entrato in Gilead nel 2017 come Senior Vice President dell'area ematologia e oncologia. Gilead fa sapere che Riva è stato "strumentale" nell'espansione dei suoi programmi oncologici e ha svolto un "ruolo critico" nell'acquisizione da 11,9 miliardi di dollari di Kite Pharma. Gilead si è basata su quell'accordo per entrare nel promettente settore delle CAR-T in cui si è ulteriormente rafforzata con il successivo acquisto di Cell Design Labs per circa 567 milioni di dollari.

"Sotto la supervisione di Riva, Gilead ha ampliato il suo lavoro nel campo dell'oncologia e si è affermata come leader nella terapia cellulare con l'acquisizione di Kite", ha commentato John McHutchison, direttore scientifico e responsabile del reparto R&D di Gilead. McHutchison ha aggiunto "siamo ben posizionati per continuare a crescere, e sono fiducioso nella capacità di Gilead e Kite di far progredire la nostra pipeline di nuove terapie per le persone affette da cancro".

Riva è l'ultimo di una lunga fila di partenze per Gilead: lo scorso anno hanno lasciato l’azienda l'amministratore delegato John Milligan, il presidente John Martin, il capo dell'R&D Norbert Bischofberger. Anche il sostituto di Bischofberger, Andrew Cheng, lo scorso mese di settembre ha lasciato l’azienda per diventare il CEO di Akero Therapeutics, una nuova biotech dedicata alla cura della NASH.

Chiunque prenda il posto di Riva avrà una grande sfida di fronte a sé: far diventare l’oncologia un nuovo pilastro di crescita per Gilead.