Allergan annuncia una ristrutturazione globale. A rischio 1000 posti.

In risposta alla prevista perdita di esclusività di diversi prodotti generatori di entrate nel 2018, Allergan annunciato mercoledì un piano di riduzione dei costi che prevede di ridurre la forza lavoro di oltre 1000 posizioni.

«In risposta alla prevista perdita di esclusività di diversi prodotti generatori di entrate nel 2018» Allergan annunciato mercoledì un piano di riduzione dei costi che prevede di ridurre la forza lavoro di oltre 1000 posizioni. «Le riduzioni commerciali saranno concentrate principalmente su prodotti e categorie soggetti a perdita di esclusività».

L’azienda ha inoltre rivelato che cancellerà circa 400 posizioni attualmente aperte, per un totale di 1400 posti di lavoro. Degli attuali circa 18mila dipendenti della società, circa la metà sono impiegati nelle funzioni di vendita, marketing e distribuzione - aree che Allergan ha indicato come le più interessate dalla ristrutturazione.

In totale, la società prevede che la ristrutturazione avrà un costo di 125 milioni di dollari, destinata principalmente alle liquidazioni dei dipendenti licenziati, e porterà a un risparmio sui costi operativi tra 300 e 400 milioni rispetto al 2017.
L’azienda non è alle prime armi in materia di tagli di posti di lavoro. Quando si chiamava ancora Actavis, aveva tagliato 577 posti di lavoro nel suo quartier generale di Irvine, in California, come parte di una ristrutturazione da 1,8 miliardi di dollari legata all’acquisizione di Allergan.

Una ristrutturazione annunciata
A novembre il CEO di Allergan, Brent Saunders, aveva anticipato che la società avrebbe intrapreso un programma di riduzione dei costi e di ristrutturazione, in occasione della presentazione dei risultati del terzo trimestre. «Faremo ciò che è necessario per gestire la nostra attività e proteggere i nostri profitti dall’impatto di questi venti contrari» aveva detto Saunders, riferendosi alla perdita prevista di esclusività per alcuni farmaci chiave.

E aveva anche spiegato che, durante la fase di pianificazione dei tagli, avrebbe presentato alla compagnia «potenziali opportunità per diventare ancora più efficienti».

Nel terzo trimestre del 2017 infatti, la perdita di esclusività per i farmaci gastrointestinali Asacol (mesalamina) e Delzicol (mesalamina), così come la concorrenza generica a un farmaco per il controllo delle nascite, ha portato a un calo di 107 milioni di dollari nelle vendite rispetto all’anno precedente.

Generici di Namenda e del farmaco chiave Restasis
L‘impatto sulle vendite sarà anche maggiore quando verranno lanciati i generici di Namenda XR (memantina) indicato per il morbo di Alzheimer e di Restasis (ciclosporina) per il trattamento dell’occhio secco, dopo che un tribunale distrettuale degli Stati Uniti lo scorso ottobre ha invalidato quattro brevetti relativi a quest’ultimo, aprendo così all’arrivo dei generici, previsti già nel 2018. Restasis e Namenda hanno generato 481 milioni di dollari di vendite nel trimestre luglio-settembre.

Restasis, in particolare, è un prodotto chiave, e il secondo in ordine di importanza per l’azienda, in grado di generare 1,5 miliardi di dollari di vendite nel 2017. All'inizio di quest'anno, Allergan ha fatto un controverso tentativo di proteggere il farmaco da alcune sfide legali delle compagnie generiche, trasferendo i suoi brevetti alla tribù dei Mohawk di St. Regis. L’intento di fruttare l'immunità sovrana della tribù, ha suscitato molte critiche nei confronti di Allergan e Saunders.

«Dal momento che la Fda non ha ancora approvato un generico, non conosciamo il momento esatto di una potenziale voce generica, ma non aspetteremo per agire», ha detto Saunders a novembre. «Uno scenario prevede l'ingresso a metà anno del 2018 di un Restasis generico».