Dopo i risultati non soddisfacenti della fase II, Allergan ha deciso di ritardare l’inizio degli studi di fase avanzata condotti sull’anticorpo monoclonale anti-VEGF AGN150998 (DARP-in)  per la terapia dei pazienti con degenerazione maculare legata all’età (Amd).

Dopo la notizia, le azioni di Allergan sono scese del 13,1%, mentre quelle di Regeneron, azienda che ha sviluppato congiuntamente a Bayer aflibercept, sono salite dell’11%. Quest’ultimo è stato approvato dall’Ema lo scorso novembre e dall’Fda nel 2011 per la terapia della Amd. Se approvato, AGN150998 dovrà competere oltreché con aflibercept anche con ranibizumab, farmaco commercializzato in Europa da Novartis e negli Usa da Roche e disponibile da diversi anni per l’Amd.

Allergan ha annunciato di voler condurre ulteriori studi di fase II sul farmaco prima di passare alla fase avanzata. Questo ritarderà l’eventuale approvazione del medicinale di almeno uno o due anni. Gli studi finora condotti hanno dimostrato possibili differenze rispetto a ranibizumab, ma i dati non sono sufficienti a supportare il passaggio alla fase III.

La degenerazione maculare legata all'età è una patologia multifattoriale che colpisce la zona centrale della retina, detta macula. È ad andamento progressivo e può portare alla perdita completa e irreversibile della visione centrale. Nei Paesi industrializzati è la prima causa di ipovisione nei soggetti di etá superiore ai 50 anni. Colpisce di solito a partire dai 60 anni e la sua frequenza aumenta nella popolazione all'aumentare dell'età. È quasi sempre bilaterale. La forma umida o essudativa è responsabile dell'80% dei casi di cecità legale da degenerazione maculare.