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Allergan valuta offerta di Valeant e chiude bene il primo trimestre

In occasione della presentazione dei (buoni) risultati del primo quarter, Allergan ha fatto sapere che valuterà e considererà con attenzione l’offerta di Valeant che per acquisire l’azienda del Botox ha messo sul piatto  $45 miliardi.

Il 2014 per Allergan è partito bene e nei primi tre mesi l’azienda ha realizzato un fatturato di 1,65 miliardi, in crescita del 13% sullo scorso anno, quando le vendite raggiunsero 1,46 miliardi e ha anche fatto meglio delle revisioni degli analisti di borsa ($1,60 miliardi). Molto bene anche le vendite di Botox, crescite del 9,6% anno su anno ($501,8 milioni). In forte crescita anche i profitti: 257 milioni di dollari, venti volte tanto i 12,5 totalizzati lo scorso anno, quando però in bilancio vennero caricate delle voci negative per le cessazione di alcune attività.

Valeant ha collaborato con l'investitore William Ackman e il 21 aprile scorso ha fatto l'offerta per acquisire Allergan. La società Pershing Square Capital Management, di proprietà di Ackman, aveva accumulato il 9,7% delle azioni ordinarie di Allergan, il che lo rende il più grande singolo azionista della società.

Ackman fa fatto una forte scommessa su Allergan, investendo un mare di soldi e pagando le azioni mediamente 126 dollari. Adesso ne valgono 170 ma se l’afare dovesse saltare, tornerebbero al punto da cui sono schizzate al momento della diffusione della notizia dell’interesse di Valeant, cioè intorno ai 100 dollari. Ecco perché Ackman ha recentemente dichiarato che Allergan non deve considerare nessuna altra iniziativa che sia penalizzante rispetto all’offerta di Valeant.

Valeant, che ha sede in Canada e ha quindi una aliquota d'imposta sulle società di gran lunga inferiore a quella degli Stati Uniti, dal 2010 ha effettuato una lunga serie di acquisizioni ultima delle quali, lo scorso anno, quella di Bausch & Lomb.

Mesi prima di ricevere l’offerta di Valeant, Allergan si era fatta sotto con la  casa farmaceutica britannica Shire, per una possibile acquisizione, ma era stato respinta. Almeno, così ha riferito la Reuters, citando persone vicine alla vicenda.

L'approccio preliminare per Shire, che ha sede in Irlanda, non è infatti però mai progredito. Con l'acquisto di Shire e il conseguente trasferimento in Irlanda, Allergan sarebbe stata in grado di abbassare la propria aliquota fiscale. I rappresentanti di Allergan e Shire hanno rifiutato di commentare la notizia di Reuters.

Parlando al meeting annuale degli azionisti di Allergan, il fondatore dell’azienda, l’82 enne Gavin S. Herbert ha spiegato al board dei direttori che se Valeant dovesse comprare la sua società, taglierebbe anche dell’80% il budget di ricerca e sviluppo, minandone dalle basi le possibilità di innovazione e quindi di sviluppo. L’acquisizione di Valeant “colpirebbe a morte a nostra azienda” ha affermato, scatenando gli applausi delle persone in sala. Ha anche messo in dubbio la solidità finanziaria di Valeant, cresciuta a dismisura negli ultimi 15 anni, dicendo che l’azienda si indebiterebbe troppo per acquisire Allergan.

Lo scorso anno l’azienda ha speso $1,1 miliardi in ricerca e sviluppo e questa somma entro il 2017 dovrebbe salire a $1,5 miliardi. Bisognerà vedere se ci arriverà da società indipendente o conglobata da Valeant.

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