Almirall sigla accordo di licenza globale per l'ittiosi congenita

La spagnola Almirall ha siglato un accordo di licenza globale con Patagonia (azienda farmaceutica che si occupa di terapie innovative per patologie dermatologiche rare) per lo sviluppo e la commercializzazione di PAT-001, nuovo farmaco contenente isotretinoina che nell'ultimo trimestre del 2016 entrerÓ negli studi clinici di Fase II per i pazienti con ittiosi congenita.

La spagnola Almirall ha siglato un accordo di licenza globale con Patagonia (azienda farmaceutica che si occupa di terapie innovative per patologie dermatologiche rare) per lo sviluppo e la commercializzazione di PAT-001, nuovo farmaco contenente isotretinoina che nell’ultimo trimestre del 2016 entrerà negli studi clinici di Fase II per i pazienti con ittiosi congenita.

Sulla base dell’accordo, Almirall e Patagonia condurranno congiuntamente le attività di sviluppo e Almirall acquisirà i diritti globali per commercializzare PAT-001 per l’ittiosi congenita, insieme a ogni indicazione dermatologica futura. Inoltre, altri prodotti potranno essere sviluppati attraverso Ia proprietà intellettuale già esistente di Patagonia.

Come stabilito dall’accordo, Almirall effettuerà un versamento iniziale di 3.5 milioni di dollari e Patagonia riceverà pagamenti aggiuntivi durante il processo di sviluppo e regolamentazione fino a 24 milioni di dollari. Inoltre Patagonia riceverà ulteriori pagamenti e royalties a doppia cifra sui ricavi netti.

Si prevede che PAT-001 supererà il picco di vendite di 100 milioni di dollari negli Stati Uniti. L’accordo rappresenta per Almirall un altro passo in avanti nel suo intento di diventare azienda leader con un forte focus sulla salute della pelle.

Ittiosi congenita
L’ittiosi congenita rappresenta un gruppo di malattie genetiche rare di cheratinizzazione della pelle. Il termine “ichtiosi” deriva dal greco e significa “malattia dei pesci” in relazione alla pelle secca, ispessita e squamosa che la caratterizza. Altri segni e sintomi sono costituiti da infiammazione, fragilità, prurito, eritema, fessurazione e screpolatura, ectropion, anidrosi (che porta ad un aumentato rischio di surriscaldamento), e un rischio maggiore di infezione. Questa condizione può risultare deturpante e invalidante e i pazienti spesso presentano numerose conseguenze psicologiche nell’ambito sociale.

La prevalenza dell’ittiosi congenita è stimata in circa 100.000 casi negli Stati Uniti e circa 160.000 in Europa e colpisce persone di tutte le età, etnie e generi. Non esistono negli Stati Uniti farmaci approvati dall’FDA per i sottotipi di ittiosi congenita moderata e grave.