Merck and Co. ha deciso di abbandonare lo sviluppo clinico dell'anti HIV vicriviroc. La decisione è scaturita in seguito ai risultati complessivi degli studi di fase III su pazienti pre-trattati con farmaci antiretrovirali e su uno studio di fase II su pazienti naive a questo tipo di trattamento. I dati degli studi di fase III sono stati riportati alla diciassettesima conferenza sui retrovirus e sulle infezioni opportunistiche di San Francisco.  In questi studi, vicriviroc combinato con un regime approvato di farmaci antiretrovirali (ARV) ha fallito nel dimostrare la sua superiorità rispetto a un regime di farmaci ottimizzati.

Il farmaco, un antagonista dei co-recettori CCR5 (la stesa classe di maraviroc di Pfizer), proviene dalla pipeline Schering-Plough. Questa classe di farmaci antiretrovirali svolge la sua azione impedendo al virus dell'HIV di entrare nelle cellule ospiti, bloccandone il suo ingresso principale, il co-recettore CCR5.
Vicriviroc sembrava estremamente promettente, anche per la possibilità di una somministrazione once a day (maraviroc è BID).

Il recente studio di fase II su persone affette da HIV naive al trattamento con retrovirali, ha valutato la sicurezza e l'efficacia di vicriviroc in combinazione con Norvir (ritonavir) potenziato con Reyataz (atazanavir) rispetto al regime approvato costituito da Norvir potenziato con Reyataz in combinazione Truvada (tenofovir e emitricitabine). I risultati di questo studio non sono ancora stati pubblicati.

Uno studio precedente di Fase II, è terminato prematuramente nel 2005 a causa delle preoccupazioni sull'efficacia del farmaco in pazienti naive al trattamento con antiretrovirali. In questo studio, i volontari che avevano ricevuto vicriviroc, in combinazione con Combivir (zidovudina e lamivudina), avevano dimostrato di avere una probabilità maggiore di presentare un aumento della carica virale rispetto a coloro che avevano ricevuto Sustiva (efavirenz) in combinazione con Combivir.