Boehringer Ingelheim ha reso noti di aver interrotto lo sviluppo di flibanserin, un farmaco sperimentale  sviluppato per il trattamento farmacologico di donne in pre-menopausa che soffrono di disturbo da desiderio sessuale ipoattivo (HSDD - Hypoactive Sexual Desire Disorder). L'azienda, pur dicendosi convita dell'utilità del farmaco, ha preso la decisione alla luce della recente bocciatura dell'Fda e della difficoltà a ottenerne la registrazione.

L'azienda tedesca ha fatto anche sapere che completerà i due studi attualmente in corso al fine di accrescere le conoscenze sul farmaco ma che concentrerà i propri sforzi sulla prevenzione dello stroke, diabete e oncologia.

Lo sviluppo di flibanserin era stato caratterizzato da polemiche circa la sua effettiva efficacia e il pressing mediatico sulla malattia, giudicato da molte parti eccessivo.

Uno studio presentato lo scorso anno al congresso di Lione aveva evidenziato un aumento dei rapporti mensili da 2,8 a 4,5. Anche il gruppo tratto con placebo aveva aumentato i rapporti che erano passati da 2,7 a 3,7 e pertanto l'end point primario di efficacia non era stato raggiunto.
Inoltre, circa il 15% delle pazienti aveva dovuto interrompere l'assunzione del farmaco per problemi di tollerabilità (senso di fatica, depressione, ansia).

Flibanserin è un farmaco che agisce come agonista dei recettori  5-HT1A della serotonina, come antagonista dei recettori 5-HT2A e come agonista parziale dei recettori dopaminergici  D4. L'effetto afrodisiaco fu scoperto per serendipità, come nel caso di sildenafil, in quanto i pazienti in cui veniva studiato come antidepressivo erano riluttanti a cessarne l'assunzione al termine dello studio.