Amgen e Dompè comunicano la conclusione della joint venture italiana che nel 2008 aveva dato vita ad Amgen Dompé. Amgen riacquista così l’intera partecipazione azionaria della propria filiale italiana.

Amgen Dompè è una relatà bel consolidata nel nostro territorio, con un fatturato annuo di circa 220 milioni di euro e con oltre 300 centri clinici attivi sul territorio italiano nella sperimentazione dei farmaci della biotech americana.

La collaborazione delle due aziende si conclude per volontà comune, senza alcun tipo di discontinuità sul mercato. L’operazione è stata concordata sulla base di un’opzione già presente nei termini contrattuali siglati in precedenza.

Amgen e Dompé hanno operato con piena soddisfazione e con risultati rilevanti sul mercato italiano delle biotecnologie per oltre un ventennio, dapprima separatamente attraverso accordi, e dal 2008 unendo i propri marchi (Amgen Dompè) per riunire e razionalizzare le attività di informazione scientifica.

La chiusura della joint venture viene annunciata oggi da Eugenio Aringhieri, Amministratore Delegato del Gruppo Dompé e neo rieletto al secondo mandato come Presidente del Gruppo Biotecnologie di Farmindustria, e da Francesco Di Marco, già Amministratore Delegato, che assume la carica anche di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Amgen S.p.a. ed estende la rappresentanza dell’azienda in ambiti associativi quali Farmindustria e Assobiotec.

“Siamo i leader mondiali delle biotecnologie con farmaci altamente innovativi per il trattamento di patologie gravi, grazie a investimenti importanti in ricerca e sviluppo: saranno di 4 miliardi di dollari nel 2014. Dopo un intenso 2013 che ha visto il Gruppo Amgen protagonista del settore con l’approvazione di nuovi farmaci, l’aumento delle collaborazioni cliniche e l’acquisizione di una nuova realtà - la Onyx - questa operazione di ri-acquisizione dell’intera partecipazione azionaria dell’affiliata italiana rappresenta un ulteriore passo avanti nel consolidamento delle attività nel nostro Paese”, commenta Francesco Di Marco, Presidente ed Amministratore Delegato di Amgen.

“L’Italia rappresenta per noi un’area strategica dal punto di vista del potenziale di crescita. Il riacquisto della quota azionaria conferma il nostro impegno su questo mercato, in cui portiamo i valori che sono alla base del nostro successo: il focus costante sui pazienti, l’arricchimento del nostro portfolio con farmaci innovativi, - abbiamo 50 molecole a vari livelli di sviluppo e ben 14 in fase III - le relazioni con i centri ospedalieri per mettere a punto terapie il più possibile efficaci e la capacità di ridurre al minimo i tempi dei cicli di produzione dei prodotti migliorando l’efficienza generale del sistema salute”.

“La conclusione della lunga e positiva collaborazione con Amgen si integra pienamente nel più ampio processo evolutivo nel quale il Gruppo Dompé è da tempo impegnato. La nostra capacità di generare innovazione rappresenta lo snodo centrale per un’azienda che sta affrontando una sfida su geografie internazionali, mantenendo nel contempo testa e cuore italiani”. Sottolinea Eugenio Aringhieri, Amministratore Delegato Gruppo Dompé.

“Grazie a un processo di focalizzazione e rafforzamento dei nostri programmi - ottenuto anche attraverso partnership e acquisizioni mirate, tra cui Anabasis, specializzata nello sviluppo oftalmico del Nerve Growth Factor - abbiamo l’ambizione di poter rappresentare una reale opportunità, in primo luogo per Pazienti in aree ad alta domanda di salute, come sono le patologie rare spesso orfane di cura. Ricerca e Sviluppo rappresentano quindi il fulcro del presente e del futuro del Gruppo Dompé.

L'investimento mirato in quest’area consentirà di offrire una risposta coerente al disegno strategico intrapreso, che si avvale del fondamentale contributo di un network di centri di eccellenza nel mondo. In questa prospettiva va inteso l’impegno in aree calde della salute quali il Trapianto d’organo, la Diabetologia, l’Oftalmologia e l’Oncologia. Un impegno che nasce dall’orgoglio e dal pieno convincimento del valore della nostra R&D, che ha portato il Gruppo - brand storico nel panorama farmaceutico italiano - a intraprendere un percorso ad alta specializzazione, in cui crediamo fermamente”.