Secondo quanto riporta il quotidiano finanziario Bloomberg, che a sua volta cita fonti interne non specificate, Amgen starebbe valutando l'acquisizione di Actelion, la biotech svizzera specializzata nei farmaci per la terapia dell'ipertensione polmonare. Un'offerta formale di acquisto dovrebbe essere presentata nei prossimi giorni.

Recentemente, il responsabile della ricerca e sviluppo di Amgen, Roger Perlmutter, ha dichiarato che l'azienda potrebbe essere interessata ad acquisizioni che la portino ad espandersi al di fuori degli Usa, soprattutto per aziende che operano in aree in cui Amgen non è ancora presente. L'azienda non ha però commentato le voci sulla possibile acquisizione di Actelion.

Amgen ha circa 17 miliardi di dollari in cash e in investimenti a breve termine.  Negli ultimi 5 anni, la società ha effettuato 7 acquisizioni con un premium price medio del 32% rispetto al valore di borsa della società acquisita. L'acquisizione più importante è stata effettuata nel 2005, quando Amgen ha acquisito Abgenix, la biotech che aveva sviluppato il farmaco oncologico Vectibix.

Lo scorso mese di ottobre, Actelion ha formato un comitato interno per valutare tutte le opzioni strategiche per il futuro dell'azienda, tra cui anche la possibile vendita. Appresa la notizia dell'interesse di Amgen, il management di Actelion avrebbe però chiesto aiuto a Roche, Johnson & Johnson e Bristol-Myers Squibb affinchè acquisiscano quote di minoranza quale misura difensiva. Bristol già possiede circa l'8% di Actelion.

In borsa, le azioni di Actelion hanno un valore complessivo di circa 6,5 miliardi di dollari e nel 2009 la società ha generato un fatturato di 1,772 miliardi di franchi svizzeri (1,8 miliardi di dollari), di cui però l'85% deriva da un unico farmaco, bosentan.  La società nutre fiducia nello sviluppo di selexipag e macitentan, due nuovi farmaci orali sviluppati per l'ipertensione arteriosa polmonare,  attualmente in fase II.  Nel 2011 si conosceranno i risultati della fase III.