Ci sono solo segni positivi nel bilancio di Amgen, appena presentato agli analisti finanziari. I dati del quarto trimestre parlano chiaro: vendite pari a $5,331 miliardi, cresciute del 6,4% sull’anno precedente. Nel quarto trimestre l'utile netto è salito a 1,29 miliardi dollari, o 1,68 dollari per azione, da 1,02 miliardi dollari, o 1,33 dollari per azione, di un anno prima.

Nonostante la pressione sulle vendite all'estero a causa del dollaro forte che ha creato non pochi problemi a molte multinazionali, Amgen ha ribadito le previsioni del 2015 aveva fornito nel mese di ottobre. Per l’anno in corso, l’azienda prevede un utile netto per azione compreso tra $ 9,05 e $ 9,40 e un fatturato compreso in una forbice tra 20,8 miliardi dollari e 21,3 miliardi dollari. Gli analisti hanno stimato guadagni di 9,28 dollari per azione e un fatturato di 20,87 miliardi dollari, quindi molto simili a quanto prevede l’azienda.

Tra i prodotti in miglior forma troviamo Enbrel, le cui vendite nel trimestre sono aumentate dell’11 per cento arrivando a 1,34 miliardi dollari, e battendo la media delle stime degli analisti (1,21 miliardi dollari). La casa farmaceutica ha beneficiato anche dell’estensione del credito di imposta per finanziare la ricerca e la sperimentazione credito d'imposta federale, che nel quarto trimestre ha determinato un beneficio economico pari a 109 milioni dollari.

Per quanto concerne il 2014, l’anno si è chiuso con vendite in aumento del  7% per un totale di $20,063 miliardi. L’utile operativo (EBITDA) ha raggiunto  gli $8,475 miliardi (+22%).
La buona performance dell’azienda californiana è stata trainata da quasi tutti i principali prodotti: Enbrel (vendite annue per $4,688 mld, + 3%); Xgeva e Prolia (denosumab per osteoporosi e per metastasi ossee con  vendite annue complessive a 2,251, +28%), Vectibix ($505 milioni, + 31%), sostanzialmente stabili le vendite dei fattori di crescita dei globuli bianchi (Neulasta e Neupogen, vendite per $5,755 , -1%) e rossi (Epogen, Aranesp, vendite annue per $2,031 (+ 4%) e $1,930 (+1%).

Negli ultimi 12 mesi, le azioni di Amgen hanno guadagnato il 34 per cento.

Oltrechè dalla buona perfomance di vendita, gli aumentati profitti si devono anche a un robusto piano di riorganizzazione e di contenimento dei costi inaugurato lo scorso ottobre che entro il 2018 dovrà portare a risparmi annui per $1,5 miliardi. Di questi nel corso del 2014 ne sono già stati realizzati circa $300 milioni.
Amgen ha anche reso noto di aver presentato domanda negli Stati Uniti e in Europa per l'uso di Kyprolis (carfilzomib), il suo farmaco per il cancro, in pazienti con mieloma multiplo recidivato che hanno ricevuto almeno una precedente terapia, e la cui malattia sia peggiorata durante o entro 60 giorni dall’ultima terapia. Il farmaco ha ottenuto la valutazione accelerata da parte dell'Agenzia europea per i medicinali.

Kyprolis è già stato approvato negli Stati Uniti per i pazienti affetti da mieloma multiplo che hanno già ricevuto almeno altri due trattamenti e la cui malattia sia peggiorata dopo l'ultima terapia. La nuova indicazione aumenterebbe di molto i pazienti eligibili alla terapia.
Amgen ha detto che per il mese di agosto si aspetta di ottenere l'approvazione per il nuovo anti colesterolo evolocumab, un anti PCSK9, impegnato in una competizione testa a testa con alirocumab, farmaco della stessa classe sviluppato da Sanofi e Regeneron. Oggi si è anche saputo il nome del farmaco, che sarà Repatha.

La casa farmaceutica continua anche a sviluppare il proprio portafoglio di oncologia. Il suo trattamento immunoterapico Blincyto (blinatumomab ) è stato approvato nel mese di dicembre per la leucemia linfoblastica, al prezzo di 178 mila dollari per un ciclo standard di trattamento.

Amgen sta inoltre sviluppando un vaccino contro il cancro, T-vec, e nel mese di gennaio ha annunciato una partnership con Kite Pharm., una società biotech leader nei trattamenti con le “CAR-T cells” con cui si producono linfociti T ingegnerizzati per colpire le cellule del cancro del paziente, una vera terapia personalizzata.
La Food and Drug Administration ha prorogato di tre mesi la scadenza per la decisione se approvare il farmaco oncologico T-vec e Corlanor (Corlanor), che Amgen sta sviluppando su licenza Servier per l’insufficienza cardiaca cronica.

Su richiesta dell'agenzia regolatoria americana, Amgen ha presentato dati aggiuntivi su come verrà prodotto T-vec e nuovo dati clinici per Corlanor. Le nuove date fissate dall’Fda per comunicare la decisione se approvare o meno i due farmaci, sono  il 28 maggio (Corlanor) e il  27 ottobre (T-vec).

Talimogene laherparepvec (T-vec) è il capostipite di una nuova classe di virus oncolitici, derivato dall’HSV-1 (il virus responsabile della cosiddetta ‘febbre sulle labbra’) e progettato per agire attraverso due importanti meccanismi differenti e complementari: provocare una lisi tumorale locale e, nel contempo, innescare una risposta immunitaria sistemica antitumorale. talimogene laherparepvec, richiedendone l’approvazione per il trattamento del melanoma metastatico regionalmente e a distanza (fasi III ed IV).