Amgen vuol far sua la danese Nuevolution, leader nella ricerca delle piccole molecole. Affare da $167 mln

Amgen ha annunciato un'offerta pubblica per acquisire con pagamento in contanti tutte le quote del suo partner danese Nuevolution per una cifra vicina a $167 mln, equivalente a un premio del 169% sul prezzo di chiusura delle azioni Nuevolution del 21 maggio. Le due compagnie erano entrate in collaborazione nel 2016 per scoprire nuovi farmaci contro il cancro e i disordini neurologici.

Amgen ha annunciato un’offerta pubblica per acquisire con pagamento in contanti tutte le quote del suo partner danese Nuevolution per una cifra vicina a $167 mln, equivalente a un premio del 169% sul prezzo di chiusura delle azioni Nuevolution del 21 maggio. Le due compagnie erano entrate in collaborazione nel 2016 per scoprire nuovi farmaci contro il cancro e i disordini neurologici.

L’accordo del 2016 prevedeva fino a $410 mln a raggiungimento di determinati traguardi di sviluppo per ogni candidato farmaco. Nel 2018 Amgen ha selezionato due programmi per il cancro dei quali sta coprendo i costi di sviluppo e può esercitare la sua opzione per concedere in licenza i relativi candidati.

Fondata nel 2001, Nuevolution è focalizzata sulla scoperta di farmaci a piccole molecole utilizzando la sua piattaforma brevettata Chemetics, che è stata sostenuta da una serie di collaborazioni tra cui Amgen, Almirall e Johnson & Johnson. Quanto ricavato da queste alleanze, secondo gli analisti di Edison una cifra intorno a $55 mln, sta alimentando lo sviluppo dei candidati preclinici della compagnia. Nel 2015 si è quotata nella borsa svedese con una offerta pubblica iniziale che le ha garantito un capitale aggiuntivo di $29,5 mln.

«Per raggiungere la nostra visione, avremo bisogno di cogliere opportunità irresistibili come questa, che amplieranno in misura significativa la nostra capacità di scoprire nuove piccole molecole contro obiettivi difficili da trattare, con maggiori velocità ed efficienza» ha dichiarato il vicepresidente della ricerca globale di Amgen, Raymond Deshaies. «Apprezziamo molto la collaborazione degli ultimi tre anni con Nuevolution e siamo entusiasti di incorporare la loro esperienza e la tecnologia della piattaforma di scoperta nella ricerca di Amgen».

Il consiglio di amministrazione di Nuevolution ha raccomandato all'unanimità che gli azionisti della società accettino l'offerta, che dovrebbe concludersi il 4 luglio. I tre maggiori azionisti dell'azienda (Sunstone, Skandinaviska Enskilda Banken AB e Industrifonden), che rappresentano il 59% del capitale e dei voti in Nuevolution, hanno concordato di accettare l'offerta, a condizione che sia dichiarata come incondizionata entro e non oltre il 1 settembre 2019.

Amgen ha inoltre offerto ai dipendenti a tempo pieno di Nuevolution un accordo di fidelizzazione, per incentivarli a rimanere con la società in seguito alla potenziale acquisizione. La biotech statunitense si è anche impegnata a non modificare la composizione del team di gestione dell’azienda né le attuali sedi di lavoro.

Se Amgen ha scelto due programmi in oncologia, il progetto principale di Nuevolution, un inibitore di RORγt vicino alla fase clinica per la psoriasi, è in partnership con Almirall. Il successivo candidato più avanzato è un inibitore BET-BD1, chiamato NUE20798. La compagnia danese ha anche una partnership con Johnson & Johnson che risale al 2015 e copre l'oncologia, l'infiammazione e gli anti-infettivi.



Sviluppo dei candidati in tre fasi
La piattaforma Chemetics di Nuevolution è progettata per consentire di scoprire in modo efficiente nuovi farmaci molecolari a somministrazione orale un processo composto di tre fasi.

Durante la fase di sintesi viene sintetizzata una miscela di molecole, che possono essere anche miliardi. Ogni molecola all'interno della miscela consiste in una piccola molecola, una sequenza di Dna o un altro tipo di oligonucleotide e un linker, che consente l’unione fisica dei due elementi precedenti. La sequenza di Dna contiene le informazioni per la struttura della piccola molecola.

Durante la fase di screening vengono eliminati i composti inattivi, mentre quelli attivi vengono isolati per l'ottimizzazione. A detta di Nuevolution, le sue piccole molecole combinate per lo screening superano il numero di composti applicati da una tipica società biofarmaceutica di un fattore compreso tra mille e un milione.

Nella fase finale, definita “hit to lead optimization”, vengono sintetizzati i composti per migliorare ulteriormente le loro proprietà. La società afferma che la sua piattaforma è progettata per aumentare la produttività dei composti di 10-100 volte, riducendo al contempo i costi per la produzione di ciascuno di questi da 10 a 50 volte rispetto alle tecniche convenzionali utilizzate dalle aziende biofarmaceutiche.