Anche GlaxoSmithKline si ritira dalla gara per assicurarsi i farmaci OTC di Pfizer

Pochi giorni dopo che Reckitt Benckiser ha comunicato il suo disinteresse per l'unitÓ consumer health di Pfizer, anche GlaxoSmithKline ha annunciato di essersi ritirata dalla gara per assicurarsi i farmaci OTC del gigante americano.

Pochi giorni dopo che Reckitt Benckiser ha comunicato il suo disinteresse per l'unità consumer health di Pfizer, anche GlaxoSmithKline ha annunciato di essersi ritirata dalla gara per assicurarsi i farmaci OTC del gigante americano.

Emma Walmsley, CEO di GlaxoSmithKline, ha commentato: "Anche se continueremo a esaminare le opportunità che possono accelerare la nostra strategia, esse devono soddisfare i nostri criteri di rendimento e non compromettere le nostre priorità per l'allocazione del capitale".

La possibilità che Pfizer decidesse di dismettere la sua unità OTC era emersa per la prima volta nell’ottobre dello scorso anno e si era parlato di un valore potenziale di circa $20 miliardi. Questa unità commercializza farmaci molto noti come la linea Centrum (Multicentrum in Italia) e gli analgesici Advil.

Per quanto concerne Reckitt Benckiser, l’azienda era interessata ad alcuni prodotti della divisione ma non a tutti. L’azienda deve ancora “digerire” l’acquisizione di Mead Johnson e non se la è sentita di intraprendere una acquisizione così onerosa.

Per GSK, alcuni osservatori finanziari non hanno mai approvato l'attenzione dell’azienda per la salute dei consumatori, una divisione che si è rafforzata nel 2015 con l’asset swap messo a punto con Novartis. Altri analisti avevano temuto che un acquisto dei farmaci OTC di Pfizer avrebbe messo a rischio i dividendi dell'azienda britannica.

Emma Walmsley-che è arrivata al vertice della società lo scorso anno, dopo essere stata a capo dell'OTC di Glaxo – aveva invece sottolineato il "grande track record ... di progressi" e la storia delle integrazioni della sua società.

Ci sono anche dei precedenti non particolarmente stimolanti per chi decide di investire in questo settore. Si tratta di Bayer, che ha nel 2014 ha sborsato $14,2 miliardi per il portafoglio OTC di Merck e ha ancora problemi a far fruttare l'acquisto. Per il 2018, l’azienda tedesca per la divisione OTC prevede addirittura un calo dei ricavi a una cifra.

Rispetto ai farmaci da prescrizione, quelli OTC sono caratterizzati da minori margini di profitto compensati però da un ciclo di vita più prolungato in quanto non soggetti all’erosione dei generici. Il settore potrebbe essere presto sconvolto dall’ingresso in forze di Amazon, che ha già reso disponibile on line una linea di prodotti da banco. L’ingresso del “negozio del mondo” aumenterebbe moltissimo la competizione e ridurrebbe i margini di guadagno ed è forse proprio questo che frena le aziende a un investimento di tale livello.