La febbre da fusioni sta diventando una vera epidemia e ha contagiato anche la società farmaceutica tedesca Merck KGaA, che ancora fresca di una espansione nel settore chimico si dice pronta a nuove acquisizioni nelle life sciences.

Lo ha fatto sapere il ceo dell’azienda Karl-ludwig Kley,  in occasione della riunione annale per la presentazione dei dati del 2013. Le cose sono andate molto bene per Merck che ha chiuso l’anno fiscale con un fatturato di €10,7 miliardi, in crescita del 4,2% sull’anno precedente. Grazie a una serie di misure di contenimento dei costi, l’EBITDA è cresciuto del 9,7% arrivando a €3,3 miliardi mentre i profitti netti sono stati pari a €1,2 miliardi.

Merck opera in due business molto diversi tra loro: ha una parte chimica che la vede, tra le altre cose, primeggiare come il più grande produttore mondiale dei materiali che servono per realizzare gli schermi LCD. Poi c’è il settore della salute con importanti farmaci oncologici, per la fertilità e altri ancora.

Nel primo settore, quello chimico, la società è reduce dall’acquisizione della Britannica AZ Electronic Materials, comprata la scorsa settimana per $2,6 miliardi di dollari.

Nell’area delle life sciences, invece l’azienda ha iniziato a guardarsi intorno. "Possiamo intraprendere progetti ambiziosi. Possiamo effettuare investimenti e acquisizioni di rilievo” ha dichiarato Karl-Ludwig Kley, durante il meeting annuale di Merck KGaA.

Merck è una società famigliare che affonda le sue radici nel 1700. L’azienda può vantare una forte liquidità, pari al 16,7% dei propri ricavi. Con questi importanti  flussi di cassa, in soli 4 anni si è ripagata l’acquisizione di Millipore, produttore americano di strumentazione per laboratori di analisi.

L’azienda ha anche una divisione consumer, che ha a listino la linea di vitamine Seven Seas e I probiotici Bion. Anche questo settore potrebbe essere oggetti di sviluppo esterno tramite acquisizioni di prodotti i o di intere società. La giostra del farmaceutico sta iniziando a girare sempre più in fretta.