Anti colesterolo, Daiichi Sankyo ottiene i diritti europei per l'acido bempedoico

Daiichi Sankyo ha acquisito da Esperion Therapeutics i diritti esclusivi per la commercializzazione dell'acido bempedoico nell'Unione Europea nonché quelli di un farmaco in compresse che combinerà l'acido bempedoico con ezetimibe. L'accordo ha un valore potenziale fino a un massimo di 900 milioni di dollari.

Daiichi Sankyo ha acquisito da Esperion Therapeutics i diritti esclusivi per la commercializzazione dell'acido bempedoico nell'Unione Europea nonché quelli di un farmaco in compresse che combinerà l'acido bempedoico con ezetimibe. L'accordo ha un valore potenziale fino a un massimo di 900 milioni di dollari.

In base all'accordo, Daiichi Sankyo sarà responsabile della commercializzazione dell'acido bempedoico in Europa e in Svizzera.

Esperion riceverà un pagamento anticipato in contanti di 150 milioni di dollari, nonché altri 150 milioni di dollari al momento della commercializzazione del farmaco. Esperion ha inoltre diritto a ricevere un ulteriore pagamento dopo l'ottenimento dell'approvazione dell'acido bempedoico nell'UE per la riduzione del rischio cardiovascolare. Nell'ambito dell'operazione, Esperion ha anche diritto a ricevere royalties sulle vendite.

Lo studio sugli esiti cardiovascolari dell'acido bempedoico, denominato CLEAR Outcomes, è attualmente in corso e i risultati sono attesi nel 2022. Questo studio è ancora in fase di reclutamento, e si prevede vegano coinvolti 12.600 partecipanti con una durata media del trattamento di 3,75 anni.

Daiichi Sankyo (ed Esperion) puntano sul fatto che l'acido bempedoico possa inserirsi in una nicchia nel mercato delle terapie per ridurre il colesterolo ponendosi tra le statine generiche e i due inibitori PCSK9 iniettabili di Amgen e Sanofi.

La domanda di commercializzazione dovrebbe essere depositata in Europa nel secondo trimestre del 2019 mentre il deposito in Usa è previsto nel primo trimestre.

Ralf Goeddertz, responsabile dello sviluppo commerciale e delle licenze di Daiichi Sankyo Europe, ha commentato: "Il team di Esperion ha condotto un programma di sviluppo robusto e di alta qualità, con 4000 pazienti arruolati, per stabilire l'acido bempedoico come opzione terapeutica efficace e sicura che aiuterà milioni di pazienti che non raggiungono gli obiettivi del trattamento LDL-C con i farmaci attualmente disponibili".

Tim Mayleben, CEO di Esperion, ha dichiarato che l'accordo con Daiichi Sankyo "rappresenta il primo passo nell'evoluzione di Esperion da azienda pionieristica nella fase di sviluppo a società di successo nella fase commerciale".

L'accordo si basa sulle specificità del farmaco e sulle capacità commerciali europee di Daiichi Sankyo, che comprende più di 1000 informatori medici dedicati alla informazione sui prodotti cardiovascolari. Mayleben ha osservato che "c'è una significativa sovrapposizione tra i medici potenzialmente interessati all'acido bempedoico" e quelli contattati per l'anticoagulante orale Lixiana (edoxaban) di Daiichi Sankyo.

Sviluppo clinico del farmaco
Esperion ha recentemente completato un programma di Fase III per l'acido bempedoico utilizzato per ridurre i livelli di colesterolo LDL. Lo scorso mese di ottobre, Esperion ha reso noti i risultati di un quinto studio di fase 3 in ottobre che ha aiutato a chiarire le prospettive dell'acido bempedoico e a sua probabile approvazione da parte delle autorità regolatorie.

I risultati riportati nell'ottobre dello scorso anno hanno dimostrato che l'acido bempedoico ha ridotto significativamente l'LDL-C e la proteina C-reattiva ad alta sensibilità rispetto al placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e/o ipercolesterolemia familiare eterozigote.

I dati pubblicati lo scorso maggio avevano sollevato questioni di sicurezza del farmaco, mostrando una disparità nei decessi tra i gruppi trattati col placebo e quelli trattati con l’acido bempedoico.
Il robusto programma di sviluppo che ha valutato l'efficacia e la sicurezza dell'acido bempedoico è stato completato nell'ottobre 2018. Gli studi di fase 2 e di fase 3 sono stati condotti su quasi 4.800 pazienti; circa 3.100 sono stati trattati con acido bempedoico e hanno ottenuto una riduzione di C-LDL fino al 30% se utilizzato in monoterapia e fino al 48% se in associazione con ezetimibe. I risultati dimostrano che l'acido bempedoico è ben tollerato e ne confermano l'efficacia su un lungo periodo di tempo.  La frequenza di eventi avversi osservati durante il trattamento, di eventi avversi a carico dei muscoli e di interruzioni della terapia, è risultata sovrapponibile nel gruppo trattato con acido bempedoico e in quello trattato con placebo.
Come agisce l’acido bempedoico
Il meccanismo d'azione è simile a quello delle statine, i farmaci di maggior successo per la riduzione dell’LDL-C. Attraverso l’inibizione dell'ATP citrato-liasi (ACL), l'acido bempedoico inibisce la sintesi del colesterolo a livello epatico e aumenta i recettori LDL sulle cellule del fegato, promuovendo così la rimozione dell’LDL-C dal sangue e riducendone i livelli.

A differenza delle statine, non inibisce la biosintesi del colesterolo nel muscolo scheletrico, né promuove la relativa citotossicità che si ritiene possa portare a effetti collaterali a livello muscolare. La differenza è data dal fatto che l'acido bempedoico è inattivo fino a quando non entra nel fegato, dove viene convertito nella sua forma attiva dall'enzima ACSVL1, un enzima non presente nelle cellule muscolari scheletriche.