Aptuit passa a Evotec, affare da $300 milioni

La società tedesca Evotec specializzata nei servizi per la ricerca farmaceutica ha appena firmato un accordo definitivo per l'acquisizione della società di ricerca per conto terzi Aptuit. A vendere quest'ultima è la società di private equity Welsh, Carson, Anderson e Stowe. L'affare vale 300 milioni di dollari. L'accordo riguarda da vicino l'Italia visto che il più importante centro di attività di Aptuit ha sede a Verona.

I merger e le acquisizioni non sono prerogativa solo delle Big Pharma. Si concentra anche il mondo dei servizi per la ricerca preclinica e clinica. La società tedesca Evotec specializzata nei servizi per la ricerca farmaceutica ha appena firmato un accordo definitivo per l'acquisizione della società di ricerca per conto terzi Aptuit.

A vendere quest’ultima è la società di private equity Welsh, Carson, Anderson e Stowe. L’affare vale 300 milioni di dollari. La transazione estenderà l'esperienza preclinica di Evotec alla discovery e ai servizi per lo sviluppo clinico.’

L’accordo riguarda da vicino l’Italia visto che il più importante centro di attività di Aptuit si trova a Verona dove l’impresa americana nel 2010 aveva rilevato l’ex centro di ricerche GSK, ceduto dalla multinazionale britannica con i suoi quasi 500 addetti, di cui  462 ricercatori.

L'accordo combinerà l’americana Aptuit, con sede a Greenwich nel Connecticut, che nel 2017 dovrebbe raggiungere  vendite annuali di 100-110 milioni di dollari (in crescita dagli 88 del 2016), profitti di 13 milioni di dollari e 750 dipendenti, con Evotec, che ha la sede in Germania ad Amburgo e vendite che nel 2017 dovrebbero essere pari a 193 milioni di dollari (erano state 164,5 nel 2016), profitti per 42 milioni di dollari e oltre 1.200 dipendenti.

Gli azionisti di Evotec hanno apprezzato l'accordo e il 31 luglio, dopo la notizia dell'operazione, le azioni della società, hanno guadagnato il 4%, dando all’impresa un valore d7i mercato di quasi 2,1 miliardi di dollari. La transazione dovrebbe chiudersi entro la fine di settembre.

Evotec è stata fondata nel 1993. La sua strategia è stata quella di offrire servizi integrati che andavano dalla discovery dei farmaci, cioè le primissime fasi di ricerca, fino allo sviluppo pre-clinico. Evotec afferma che l'acquisizione di Aptuit estenderà le sue capacità di fornire servizi fino alla registrazione dei farmaci e anche oltre, per la produzione di prodotti specialistici.

Aptuit è stata costituita nel 2005 da Michael A. Griffin, ex capo di ChiRex, spcietà specializzata nella chimica farmaceutica. Oggi, Aptuit opera su tre siti: Verona (Italia), Oxford (Regno Unito) e Basilea, in Svizzera. L'impianto di Oxford specializzato nella produzione di principi attivi originariamente apparteneva a Evotec, ma Aptuit lo ha acquistato per 64 milioni di dollari nel 2007, insieme a uno stabilimento produttivo specializzato nelle fasi finali del confezionamento dei farmaci (“fill and finish”) situato in Scozia.

Aptuit e Evotec sono cresciute con lo stesso schema, cioè acquisendo le strutture dei clienti. Nel 2015, Evotec ha acquistato il sito di sviluppo di piccole molecole di Sanofi a Toulouse, in Francia. L'accordo da $ 275 milioni comprendeva anche il trasferimento a Evotec di 208 chimici e altri ricercatori della società francese.

Il management di Evotec considera Aptuit un'attività molto stabile e resistente ai rischi di impresa che porta una buona base di nuovi clienti con minime sovrapposizioni con quelli che già utilizzano i servizi dell’impresa tedesca.

La maggior parte dei clienti di Aptuit (62%) sono piccole aziende biopharma e nessun singolo progetto occupa più del 3% dei ricavi. Tutti i 1.000 progetti Aptuit completati nel 2016 sono stati distribuiti su oltre 400 clienti.

L’acquisizione di Aptuit è l’ultimo tassello di una strategia basata su operazioni di crescita esterna da parte di Evotec che dal 2010 ad oggi ha compiuto almeno un’acquisizione l’anno. La più recente è stata quella di Cyprotex, società britannica acquisita nel 2016 e specializzata nei servizi di farmacocinetica in vitro del Regno Unito.

Questi accorpamenti vanno di pari passo con quelli che hanno caratterizzato il settore delle CRO, le Contract Research Organization. Nel mese di giugno c’è stato l’accordo di buyback di Parexel per 5 miliardi di dollari e prima i megamergers tra IMS Health e Quintiles, inVentiv Health e INC Research, oltre all'acquisizione di Covance e di Chiltern da parte di LabCorp annunciato subito dopo l'accordo di Evotec-Aptuit.