Astellas ha deciso di interrompere la collaborazione con la società americana Aveo Pharmaceuticals incentrata sullo sviluppo e la commercializzazione dell'anticancro sperimentale tivozanib.

La decisione di Astellas è dovuta a “ragioni strategiche” basate sui risultati clinici ottenuti dal farmaco nelle tre indicazioni studiate (carcinoma a cellule renali, cancro della mammella triplo negativo e tumore al colon retto). L’accordo tra le due società terminerà effettivamente l’11 agosto di quest’anno e Aveo tornerà ad avere tutti i diritti sul farmaco.

Il farmaco è un inibitore orale dei tre recettori (1, 2 e 3) del fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF). Ha quindi un'azione antiangiogenetica e agisce sui vasi sanguigni che nutrono i tessuti tumorali inibendone la crescita e di conseguenza affamando il tumore.

Per ottenere i diritti mondiali sul farmaco, ad eccezione dell’Asia, nel 2011 Astellas aveva pagato ad Avevo 125 milioni di dollari in anticipo, di cui 50 milioni dollari destinati a coprire le spese di R & S. Se il farmaco fosse poi stato sviluppato con successo e posto in commercio, l’accordo avrebbe avuto un valore massimo di 1,3 miliardi di dollari.

Lo scorso anno l’azienda aveva ricevuto dall’Fda una Complete Response Letter nella quale veniva raccomandato un nuovo trial clinico sul farmaco in pazienti con carcinoma a cellule renali avanzato. Il feedback scarsamente positivo di un successivo advisory committee dell’Fda, sempre relativo a questa indicazione, aveva poi indotto le due aziende a lasciarla perdere per concentrarsi su cancro al colon retto e alla mammella.

All’inizio di quest’anno, le due società avevano poi deciso di interrompere lo studio di fase II BATON condotto per analizzare il farmaco in pazienti con carcinoma della mammella triplo negativo, a causa del numero insufficiente di pazienti arruolati. Inoltre, le due aziende hanno deciso di interrompere anche uno studio di fase II condotto in pazienti con tumore al colon retto.