Astellas ha reso noto di aver raccolto sul mercato borsistico  il 93% delle azioni di OSI. L'offerta di acquisto lanciata qualche settimana fa scadeva il 7 giugno: il risultato può dirsi quindi molto soddisfacente.
Adesso l'azienda giapponese intende fondere OSI con Astellas e lascerà agli azionisti che non hanno aderito all'offerta iniziale un certificato del valore di 57,50 dollari per azione posseduta, in modo da poter ricevere la stessa cifra concessa agli altri azionisti.

Si conclude così l'acquisizione di OSI, costata complessivamente circa 4 miliardi di dollari. L'azienda giapponese entra in possesso dell'anticancro Tarceva (che deve però condividere con Roche) e di una pipeline molto promettente. Inoltre, grazie ad OSI, Astellas potrà migliorare la sua presenza in oncologia, una delle aree terapeutiche sulle quali punta il proprio sviluppo futuro.