Non si arrende la multinazionale Astellas che continua a dare la caccia a OSI Pharmaceuticals. L'azienda giapponese ha appena deciso di estendere dal 23 aprile al 17 maggio il periodo di validità della sua offerta ostile di acquisto per la biotech americana per la quale è disposta a offrire agli azionisti 52 dollari per azione per un controvalore totale di 3,5 miliardi di dollari.
Finora, ben pochi azionisti hanno aderito all'offerta. Le azioni di OSI in borsa vengono infatti scambiate a circa 58-59 dollari e il mercato scommette in un rilancio di Astellas, che dovrebbe arrivare ad offrire almeno 60 dollari per azione.

OSI è una biotech con una pipeline molto interessante focalizzata sui farmaci oncologici e antidiabetici. Il farmaco di punta è l'anticancro erlotinib (Tarceva) venduto in partnership con Roche. Le vendite di erlotinib garantiscono a OSI un flusso di royalties costante e in crescita che nel primo trimestre del 2010 hanno raggiunto i 107 milioni di dollari (+14%). Nello stesso periodo, le vendite globali del farmaco hanno raggiunto i 308 milioni di dollari (+10%).
Per il 2010, OSI stima che i ricavi aziendali, quasi tutti dipendenti da erlotinib, possano raggiungere i 500 milioni di dollari.

La recente approvazione dell'Fda per l'impiego di erlotinib quale prima linea di mantenimento per i pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule localmente avanzato o metastatico ha sicuramente aumentato il valore di OSI.