AstraZeneca ha annunciato la firma di un accordo di licenza con la californiana Rigel per lo sviluppo e la vendita di fostamatinib disodico (R788), un nuovo farmaco studiato per la terapia orale dell'artrite reumatoide. 
L'azienda britannica verserà a Rigel 100 mln di dollari, altri 345 milioni se il farmaco verrà posto in commercio e altri 800 milioni in funzione dei risultati commerciali.
A livello mondiale, i farmaci per la cura dell'artrite reumatoide, una patologia che nel nostro paese colpisce circa 350mila persone, lo scorso anno hanno generato un fatturato di circa 13 mld di dollari.

Il farmaco è un inibitore della Syk kinasi attivo per via orale e attualmente è in fase II.  La tirosin-chinasi della milza (Spleen tyrosine kinase, Syk) appartiene a quella classe di protein-chinasi definite non-recettori indispensabili per la trasmissione del segnale dagli immunorecettori in varie cellule ematopoietiche. Il farmaco determina l'inibizione dell'attivazione delle mastcellule e dei linfociti B e della risposta infiammatoria ad esse collegata.

Il farmaco ha avuto una fase II un pò contrastata. In due studi ha dato risultati soddisfacenti mentre in un terzo non ha raggiunto gli end point, secondo l'azienda forse a causa del disegno dello studio non corretto.
La fase III inizierà nella seconda metà del 2010 e se lo sviluppo clinico fosse positivo il dossier registrativo del farmaco potrebbe essere depositato nel 2013.

Anche Pfizer sta sviluppando un altro farmaco contro l'artrite reumatoide attivo per via orale che ha però un meccanismo d'azione diverso da quello di AstraZeneca.
Viste le imminenti scadenze brevettuali, AstraZeneca deve a tutti i costi potenziare la propria pipeline anche a costo di spendere cifre non indifferenti per candidati farmaci in una fase intermedia dello sviluppo clinico, quindi ancora molto lontani dalla commercializzazione.
Lo scorso settembre ha speso 120 milioni per due farmaci in fase II sviluppati da Nektar Therapeutics  per la costipazione indotta da oppiodi e nel mese di dicembre ha speso la cifra record di 200 milioni di dollari per un bloccante dei canali della nicotina sviluppato da Targacept per la depressione.