AstraZeneca cede a GrŘnenthal i diritti europei di Nexium e Vimovo. Affare da $922 milioni

AstraZeneca ha dichiarato che l'inibitore di pompa Nexium, un farmaco a base di esomeprazolo, non rientra pi¨ nelle sue prioritÓ strategiche e che ne cederÓ i diritti in 33 stati europei a GrŘnenthal per un importo iniziale di $700 milioni e fino $90 milioni in pagamenti futuri correlati all'andamento delle vendite. In Europa, nella prima metÓ del 2018, il farmaco ha generato ricavi per $121 milioni.

AstraZeneca ha dichiarato che l’inibitore di pompa Nexium, un farmaco a base di esomeprazolo, non rientra più nelle sue priorità strategiche e che ne cederà i diritti in 33 stati europei a Grünenthal per un importo iniziale di $700 milioni e fino $90 milioni in pagamenti futuri correlati all’andamento delle vendite. In Europa, nella prima metà del 2018, il farmaco ha generato ricavi per $121 milioni.

L’azienda ha affermato che continuerà a produrre e fornire il farmaco nell'ambito di un accordo di fornitura a lungo termine e che proseguirà a commercializzarlo nei mercati extraeuropei.

Non solo esomeprazolo
La compagnia britannica ha riferito che Grünenthal, una società farmaceutica tedesca di proprietà privata, ha acquisito i diritti mondiali, a esclusione di Stati Uniti e Giappone, anche di Vimovo, associazione naprossene/esomeprazolo, per la cifra di $115 milioni, oltre a potenziali pagamenti aggiuntivi fino a $17 milioni. I diritti del farmaco negli Stati Uniti erano già stati ceduti a Horizon Pharma nel 2013.

Le cessioni dovrebbero essere completate entro la fine del 2018, secondo quanto comunicato dalla due le società. In un accordo simile firmato l'anno scorso, AstraZeneca aveva ceduto sempre a Grünenthal i diritti globali, escluso il Giappone, del farmaco per l’emicrania zolmitriptan per un importo di $200 milioni.

Esomeprazolo, un inibitore della pompa protonica usato per limitare l'acido prodotto dallo stomaco in pazienti con reflusso gastroesofageo, ulcere e come prevenzione della gastropatia da FANS, è stato sviluppato da AstraZeneca e ha oramai perso la protezione brevettuale nella maggior parte dei mercati mondiali.

La specialità combinata a dose fissa e rilascio modificato a base di naprossene, un FANS, e esomeprazolo, è indicata per il trattamento sintomatico dell'osteoartrosi, dell'artrite reumatoide e della spondilite anchilosante in pazienti a rischio di sviluppare ulcere gastriche e/o duodenali associate ai FANS. Nei mercati interessati dall’accordo ha realizzato $37 milioni nella prima metà dell’anno e godrà della protezione brevettuale nella maggior parte dei mercati europei fino al 2025.

Risorse per le aree strategiche
AstraZeneca si sta impegnando a razionalizzare la sua gamma di prodotti per concentrarsi sui settori oncologico, cardiovascolare, renale/metabolico e respiratorio. Negli ultimi anni ha abbandonato i trattamenti e i candidati in pipeline destinati ad altre indicazioni tramite una serie di accordi.

A febbraio di quest'anno per esempio ha trasferito sei candidati infiammatori/autoimmuni della sua unità MedImmune alla nuova biotech indipendente Viela Bio, mentre a maggio ha venduto i diritti in alcune nazioni al di fuori degli Stati Uniti del farmaco antipsicotico quetiapina e la sua versione a rilascio prolungato al Gruppo Luye Pharma per un importo fino a $538 milioni.

«Gli accordi di cessione ci consentono di ottenere valore dai nostri farmaci di successo e di ridistribuire le nostre risorse sullo sviluppo di farmaci innovativi per i pazienti nelle nostre tre principali aree terapeutiche, che guideranno la crescita della compagnia», ha dichiarato Mark Mallon, vicepresidente della product & portfolio strategy di AstraZeneca «Grünenthal è una società farmaceutica specializzata nelle terapie innovative per la gestione del dolore e nei trattamenti correlati. Le sue competenze e le reti di distribuzione aiuteranno ad accrescere il potenziale commerciale delle due specialità in questione, aiutando a raggiungere molti pazienti che potrebbero trarne beneficio».

L'accordo riflette anche l’obiettivo di Grünenthal di espandere la propria attività nella terapia del dolore in più categorie e territori in tutto il mondo. «Questa acquisizione è il più grande investimento singolo nella storia della nostra compagnia e un passo importante nel perseguire la nostra visione di creare un mondo senza dolore per i pazienti», ha detto il CEO di Grünenthal Gabriel Baertschi.