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AstraZeneca cede anticancro a Sanofi per $300 mln

Continuano le dismissioni di AstraZeneca per attività considerate non strategiche nello sviluppo della società. Oggi, l’azienda britannica ha comunicato la cessione dell’anticancro vandetanib indicato per la terapia del carcinoma midollare della tiroide.

Attraverso la sua divisione Genzyme, per ottenere i diritti globali sul farmaco  Sanofi pagherà ad AstraZeneca fino a $300 milioni, dei quali 165 subito e la parte restante in funzione del superamento di milestones di vendita.

Venduto con il marchio Caprelsa, vandetanib è attualmente disponibile in 28 Paesi e lo scorso ano ha generato un fatturato di  $48 milioni. Secondo quanto dichiara AstraZeneca, la cessione del farmaco non cambierà le previsioni finanziare per l’anno in corso.

Disponibile per via orale con monosomministrazione giornaliera, vandetanib è un inibitore potente e selettivo delle tirosinchinasi associate al recettore del fattore di crescita angio-endoteliale (VEGFR), al recettore del fattore di crescita epidermoidale (EGFR)  e al RET (REarranged during Transfection). Una delle proteine target del farmaco, la RET, è coinvolta nella crescita del carcinoma midollare della tiroide.

Poche settimane fa, per $215 milioni, AstraZeneca ha ceduto al gruppo Zetia un farmaco a base di budesonide. Le vendite annue del prodotto sono pari a $53 milioni
Il Chief Executive di AstraZeneca, Pascal Soriot, ha dichiarato che la cessione di questi asset considerati “non core” servirà per finanziare lo sviluppo dei farmaci in pipeline. Gli analisti finanziari  temono che AstraZeneca si privi di prodotti validi e “svenda” opportunità future.

Quest’ultima critica era emersa quando AstraZeneca aveva concluso l’accordo del valore di $450 milioni con Celgene per la cessione di una parte dei diritti sull’anti PD L-1 noto con la sigla MEDI4736, un anticorpo che attacca il checkpoint immunitario PD-1/PD-L1, utilizzato da molti tumori per respingere gli attacchi da parte delle cellule T killer. L’accordo con Celgene aveva rigiardato i  diritti per lo sviluppo in ematologia, area in cui è un riconosciuto leader mondiale mentre AstraZeneca si è tenuta quelli sui tumori solidi. Pascal Soirot, a capo di AstraZeneca, aveva dichiarato che l’area ematologica dovrebbe rappresentare il 40% del potenziale commerciale di questi farmaci.

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