In anticipo rispetto ai piani di riallocazione a Cambridge (Uk) della propria Ricerca & Sviluppo, la britannica, AstraZeneca ha appena siglato un accordo con l‘Università di Cambridge per lo sviluppo di nuovi anti cancro.

L’accordo avrà una validità di due anni e sarà incentrato su tre progetti di ricerca oncologica che per ora sono in fase preclinica. La ricerca sarà rivolta allo studio delle mutazioni dei tumori e a nuove terapie sperimentale per la cura del tumore alla prostata, al pancreas e anche per altri target terapeutici.

Questi progetti prevedono la valutazione di una nuova tecnologia diagnostici che consentirà il monitoraggio dell’attività del tumore attraverso del semplici prelievi ematici e senza più la necessità di biopsie. Un'altra liena di ricerca è quella della valutazione dell’anticancro olaparib (frutto della ricerca di AstraZeneca) i combinazione con il farmaco sperimentale AZD2014 in pazienti con tumore alla prostata.

Olaparib è un anticancro che agisce come inibitore della poli ADP ribose polymerase (PARP), un enzima coinvolto nella riparazione del Dna. Lo scorso anno Astra Zeneca aveva deciso di cessarne lo sviluppo dopo il fallimento di due studi nel carcinoma all’ovaio: poi evidentemente ha cambiato idea.

Un altro progetto di ricerca questa volta in collaborazione con il Babraham Institute e il dipartimento di oncologia dell’Addenbrooke’s Hospital valuterà il farmaco selumetinib nel tumore al pancreas, una forma di cancro con prognosi molto negativa.

Questi accordi arrivano a poche settimane da quando AstraZeneca ha confermato la volontà di costruire un centro globale di Ricerca e Sviluppo e anche il nuovo quartier generale che saranno collocati all’interno del Cambridge Biomedical Campus. Il tutto dovrà essere completato entro il 2016. La visione strategica dell’azienda è di lavorare fianco a fianco con gli scienziati più importanti e di mettere insieme, o perlomeno vicini, i dipartimenti di ricerca con quelli che si occupano delle funzioni commerciali.

In aggiunta, AstraZeneca ha siglato un accordo con la biotech tedesca Blackfield per l’applicazione di nuove tecniche di genomica per la valutazione dei programmi preclinici di sviluppo dei farmaci. Questa società biotech ha già in essere accordi con altre big pharma: Johnson & Johnson, Merck KGaA and Boehringer Ingelheim.