AstraZeneca compra il 55% di Acerta Pharma, affare da $4 mild

Confermando le voci di mercato che erano circolate nei giorni scorsi, AstraZeneca ha rilevato il 55% delle azioni di Acerta Pharma, una società farmaceutica olandese che ha in sviluppo farmaci anticancro, tra cui il più importante è acalobrutinib, farmaco appartenente alla stessa classe di ibrutinib e pertanto estremamente interessante. Per avere la maggioranza della società, AstraZeneca pagherà in cash $2,5 mld più ulteriori $1,5 collegati all'approvazione in Usa di acalabrutinib o per la fine del 2018, a seconda di quello che succederà prima.

Confermando le voci di mercato che erano circolate nei giorni scorsi,  AstraZeneca ha rilevato il 55% delle azioni di Acerta Pharma, una società farmaceutica olandese che ha in sviluppo farmaci anticancro, tra cui il più importante è acalobrutinib, farmaco appartenente alla stessa classe di ibrutinib e pertanto estremamente interessante. Per avere la maggioranza della società, AstraZeneca pagherà in cash $2,5 mld più ulteriori $1,5 collegati all’approvazione in Usa di acalabrutinib o per la fine del 2018, a seconda di quello che succederà prima.

Acalabrutinib è un farmaco anti cancro estremamente promettente e attualmente in fase di sviluppo per il trattamento di diversi tumori ematologici, tra cui leucemie e linfomi.

Secondo i termini dell'accordo, è prevista anche una opzione di acquisto della restante parte di Acerta per ulteriori 3 miliardi di dollari, soggetta ad alcuni obiettivi prestabiliti, tra cui l’approvazione sia in Usa sia in Europa.

All'inizio di questo mese, i dati di uno studio di Fase I / II pubblicato sul New England Journal of Medicine dimostrano che questo farmaco che agisce come inibitore altamente selettivo della tirosina chinasi di Bruton (BTK), era associato con un tasso di risposta del 95 per cento tra i pazienti con recidiva leucemia linfocitica cronica recidivante. Il farmaco sperimentale è anche studiato in combinazione con pembrolizumab.

Acalabrutinib funziona in modo simile a Imbruvica (ibrutinib), farmaco di Abbvie ma commercializzato da Johnson & Johnson. Rispetto a ibrutinib, acalabrutinib è più selettivo verso la  tirosina chinasi di Bruton che analogamente a ibrutinib inibisce in maniera irreversibile. Acalabrutinib non inibisce i segnali di EGFR, TEC o ITK.

In pochissimo tempo, ibrutinib è diventato un farmaco  di grande successo con vendite che hanno già superato il miliardo di dollari annui ($304 milioni nel terzo trimestre del 2015). Il farmaco per ora è indicato come seconda linea di trattamento nella LLC ma è imminente la concessione dell’indicazione in prima linea, come terapia chemio free. Questa indicazione potrebbe avere un effetto dirompente sulle vendite del farmaco.

Da queste premesse nasce l’interesse di AstraZeneca per Acerta Pharma. Quest’ultima ha appena iniziato uno studio di fase III che confronterà acalabrutinib in monoterapia verso ibrutinib in circa 500 pazienti con leucemia linfatica cronica ad alto rischio di recidiva.