Lavorare insieme per sviluppare l'associazione di due farmaci ancora nelle primissime fasi dello sviluppo clinico? Fantaricerca? No, è esattamente quello che hanno deciso di fare AstraZeneca e Merck and Co. che testeranno la combinazione  di due candidati farmaci ad attività anticancro. Si tratta di MK-2206 di Merck (un inibitore AKT), e del bloccante della protein kinasi 1  sviluppato da Astra Zeneca e noto con la sigla AZD6244. Il farmaco di Merck è in fase I mentre quello di AZ è leggermente più avanti, avendo completato alcuni studi di fase II. Entrambi rappresentano le molecole più avanzate delle rispettive classi.

Sembra che l'accordo sia nato per caso nel 2007, quando nell'aeroporto di Dublino due scienziati delle due aziende in questione, entrambi in attesa del controllo bagagli, hanno iniziato a discutere sulla possibilità di associare i farmaci oncologici su cui stavano lavorando, alla luce dell'importanza che l'associazione di farmaci sta assumendo in oncologia. Circa 18 mesi dopo questa discussione è già diventata realtà.
In questi tempi difficili, occorre sempre più lavorare fuori dagli schemi tradizionali e gli accordi tra  Big Pharma non sono più un'eccezione. Quello recente fra Pfizer e GSK per i farmaci anti HIV è un ottimo esempio di creatività e spirito imprenditoriale.