AstraZeneca e Sankyo insieme per nuovo anticancro, affare da $7 mld

AstraZeneca e Daiichi Sankyo hanno siglato un accordo per lo sviluppo e la vendita congiunti del farmaco antitumorale trastuzumab deruxtecan. La multinazionale britannica effettuerà un pagamento anticipato di $ 1,35 miliardi a Daiichi, l'azienda che ha sviluppato il farmaco, per un valore complessivo dell'operazione che potrebbe arrivare fino a $6,9 mld al raggiungimento di determinati obiettivi regolatori e di vendita.

AstraZeneca e Daiichi Sankyo hanno siglato un accordo per lo sviluppo e la vendita congiunti del farmaco antitumorale trastuzumab deruxtecan. La multinazionale britannica effettuerà un pagamento anticipato di $ 1,35 miliardi a Daiichi, l’azienda che ha sviluppato il farmaco, per un valore complessivo dell’operazione che potrebbe arrivare fino a $6,9 mld al raggiungimento di determinati obiettivi regolatori e di vendita.

Il farmaco non è ancora in commercio e Daiichi Sankyo ha comunicato che sottoporrà una richiesta di autorizzazione alla Biologics Application (BLA) alla Fda nel carcinoma mammario metastatico HER2 precedentemente trattato con l’antitumorale Kadcyla (ado-trastuzumab emtansine) nella prima metà del 2019.

Le due aziende condivideranno i costi di sviluppo e commercializzazione del farmaco in tutto il mondo, mentre i diritti esclusivi del farmaco in Giappone resteranno appannaggio di Daiichi. Dopo l’annuncio le sue azioni hanno fatto un balzo del 16%, dopo essere cresciute del 45% da inizio anno proprio in virtù delle aspettative sul farmaco.

La collaborazione tra le due società risale al 2015, grazie a un accordo per la commercializzazione congiunta negli Usa del farmaco naloxegol contro la costipazione indotta dagli oppioidi.

«Trastuzumab deruxtecan potrebbe diventare una nuova medicina trasformativa per il trattamento dei tumori al seno e gastrici HER2 positivi», ha detto il Ceo di AstraZeneca Pascal Soriot. «Ha inoltre il potenziale per ridefinire il trattamento di prima linea del cancro al seno per i tumori che esprimono HER2-low e per trattare altri tumori con mutazioni o sovraespressioni HER2, compresi i tumori del polmone e del colon-retto».

George Nakayama, Ceo di Daiichi Sankyo, ha dichiarate che «trastuzumab deruxtecan è il fiore all'occhiello della nostra pipeline oncologica creata dalla nostra instancabile ricerca scientifica e tecnologica, i più importanti punti di forza della nostra azienda. Attraverso la collaborazione strategica con AstraZeneca, una società con una vasta esperienza globale e risorse in oncologia, combineremo le nostre rispettive competenze per massimizzare il valore del farmaco e velocizzare la creazione della nostra attività globale in oncologia. Puntiamo a fornire nuove opzioni di trattamento in un'ampia gamma di tumori il prima possibile e a massimizzare il nostro contributo ai pazienti con cancro e alle loro famiglie in tutto il mondo».

Un coniugato anticorpo-farmaco
La nuova terapia, un coniugato anticorpo-farmaco sperimentale, è progettata per attaccare solo le cellule tumorali risparmiando le cellule sane che di solito sono danneggiate durante i classici trattamenti chemioterapici. Progettato utilizzando la tecnologia proprietaria Daiichi Sankyo, trastuzumab deruxtecan è costituito da un anticorpo HER2 umanizzato collegato a un nuovo tipo di carico utile dell'inibitore topoisomerasi I mediante un linker basato su un tetrapeptide.

All’ultimo congresso nell’ottobre del 2018 dell’International Association for the Study of Lung Cancer (IASLC) di Toronto, la farmaceutica giapponese ha presentato i dati aggiornati di fase I sulla sicurezza e l’efficacia del farmaco su un sottogruppo di pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con mutazione HER2 o espressione di HER2 pesantemente pretrattato.

La terapia ha dimostrato una risposta globale del 72,7% in 11 pazienti con mutazione HER2 già pretrattati e del 58,8% in 17 pazienti con mutazione HER2 o espressione di HER2, oltre a un controllo della malattia rispettivamente del 100% e dell’88,2%.

La sovraespressione di HER2 nei tumori NSCLC è associata a una prognosi sfavorevole e a una ridotta sopravvivenza globale. Queste mutazioni sono state identificate come target molecolari distinti per NSCLC, ma per questo tipo di neoplasie non ci sono attualmente specifiche terapie approvate.

Nel 2017 trastuzumab deruxtecan ha ricevuto la Breakthrough Therapy Designation dalla Fda statunitense per il trattamento di pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo, localmente avanzato o metastatico trattati con trastuzumab e pertuzumab e con progressione della malattia dopo trastuzumab emtansine.