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AstraZeneca in trattative per comprare Acerta Pharma e far suo il rivale di ibrutinib

Secondo voci di mercato riferite dal Wall Street Journal, AstraZeneca sarebbe in trattative avanzate per acquisire per pił di $ 5 miliardi Acerta Pharma, una societą farmaceutica olandese che ha in sviluppo farmaci anticancro. L'interesse di AstraZeneca per Acerta si baserebbe su acalabrutinib, un farmaco anti cancro noto anche con la sigla ACP-196, attualmente in fase di sviluppo per il trattamento di diversi tumori ematologici, tra cui leucemie e linfomi.

Secondo voci di mercato riferite dal Wall Street Journal, AstraZeneca sarebbe in trattative avanzate per acquisire per più di $ 5 miliardi Acerta Pharma, una società farmaceutica olandese che ha in sviluppo farmaci anticancro. Alcune delle fonti dicono che le aziende sperano di raggiungere un accordo entro la fine del mese, anche se avvertono non vi è alcuna garanzia un accordo sarà raggiunto.

L’interesse di AstraZeneca per Acerta si baserebbe su acalabrutinib, un farmaco anti cancro noto anche con la sigla ACP-196, attualmente in fase di sviluppo per il trattamento di diversi tumori ematologici, tra cui leucemie e linfomi.

All'inizio di questo mese, i dati di uno studio di Fase I / II pubblicato sul New England Journal of Medicine dimostrano che questo farmaco che agisce come inibitore altamente selettivo della tirosina chinasi di Bruton (BTK), era associato con un tasso di risposta del 95 per cento tra i pazienti con recidiva leucemia linfocitica cronica recidivante. Il farmaco sperimentale è anche studiato in combinazione con pembrolizumab.

Acalabrutinib funziona in modo simile a Imbruvica (ibrutinib), farmaco di Abbvie ma commercializzato da Johnson & Johnson. Rispetto a ibrutinib, acalabrutinib è più selettivo verso la  tirosina chinasi di Bruton che analogamente a ibrutinib inibisce in maniera irreversibile. Acalabrutinib non inibisce i segnali di EGFR, TEC o ITK.

In pochissimo tempo, ibrutinib è diventato un farmaco  di grande successo con vendite che hanno già superato il miliardo di dollari annui ($304 milioni nel terzo trimestre del 2015). Il farmaco per ora è indicato come seconda linea di trattamento nella LLC ma è imminente la concessione dell’indicazione in prima linea, come terapia chemio free. Questa indicazione potrebbe avere un effetto dirompente sulle vendite del farmaco.

Da queste premesse nasce l’interesse di AstraZeneca per Acerta Pharma. Quest’ultima ha appena iniziato uno studio di fase III che confronterà acalabrutinib in monoterapia verso ibrutinib in circa 500 pazienti con leucemia linfatica cronica ad alto rischio di recidiva.

Se consideriamo che AbbVie per comprarsi Pharmacyclis (l’azienda di ibrutinib) aveva speso $21 miliardi, i 5 miliardi che sarebbero necessari per Acerta sembrano quasi un affare.

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