AstraZeneca lancia allarme utili per genericazione rosuvastatina

AstraZeneca ha annunciato che gli utili di quest'anno registreranno un calo, spingendo l'azione in ribasso del 4,2% sulla Borsa di Londra a fronte di una certa stabilitÓ prevista in precedenza. A pesare la scadenza del brevetto negli Stati Uniti di uno dei suoi farmaci blockbuster, l'anti-colesterolo Crestor (rosuvastatina) e gli investimenti in ricerca e sviluppo.

AstraZeneca  ha annunciato che gli utili di quest'anno registreranno un calo, spingendo l'azione in ribasso del 4,2% sulla Borsa di Londra a fronte di una certa stabilità prevista in precedenza. A pesare la scadenza del brevetto negli Stati Uniti di uno dei suoi farmaci blockbuster, l’anti-colesterolo Crestor (rosuvastatina) e gli investimenti in ricerca e sviluppo.

La società, ha fatto sapere che dopo la riduzione dei profitti prevista per quest’anno si aspetta una ripresa in base alla pipeline promettente di farmaci sperimentali.

Molti investitori si aspettavano una certa stabilità per il 2016, in parte dovuta agli incentivi di gestione a lungo termine atti a mantenere i guadagni uguali o superiori a 4,20 dollari per azione. La nuova guidance implica una cifra di circa 4,0 dollari per azione.
Tuttavia, un portavoce dell’azienda ha affermato che il comitato per la remunerazione della società avrebbe preso l’impatto diluitivo delle recenti acquisizioni in considerazione nella valutazione dei risultati, che secondo gli analisti di Jefferis, fornisce un aumento dei margini di manovra per investire in ricerca e sviluppo.

Pascal Soriot, il direttore generale della società, ha affermato che “AstraZeneca si trova di fronte a un periodo di transizione, dovuto principalmente alla perdita del brevetto di Crestor negli Stati Uniti, ma la società è pronta per un ritorno e sta continuando ad investire nella ricerca di nuovi farmaci. Si prevede che la spesa di quest’anno per la ricerca e sviluppo rimarrà ai livelli del 2015”.
“L’ambizione di AstraZeneca è quella di costruire un business con un fatturato annuo di almeno 45 miliardi di dollari entro il 2023, rispetto ai 24,7 miliardi del 2015”, aggiunge Soriot.

Oltre alla scadenza del brevetto di Crestor, il calo previsto per quest’anno è dovuto anche alle diluizioni dei profitti a breve termine dovuti alle recenti acquisizioni di Acerta Pharma e ZS Pharma.

AstraZeneca ha scommesso molto sui nuovi farmaci anticancro per guidare la crescita futura dell’azienda. In questo contesto rientra il recente lancio di  osimertinib per il trattamento del tumore al polmone. L’azienda sta anche puntando sull’immuno-oncologia anche se in questo ambito deve fare i conti con diversi concorrenti. La società sta comunque facendo passi avanti nello sviluppo di terapie combinate anticancro che includono anche molecole immuno-oncologiche.