AstraZeneca ottiene in licenza nuovo farmaco antisenso per la NASH. Affare da $300 mln

A pochi mesi di distanza da un accordo che prevede pagamenti identici, oggi la biotech californiana Ionis ha annunciato che per $30 mln ha concesso ad AstraZeneca la licenza di un farmaco sperimentale studiato per la NASH. Altri 300 milioni si renderanno disponibili in milestones in caso di successo completo del programma.

Si scaldano i motori del mercato della NASH, la steatoepatite non alcolica una malattia emergente a livello mondiale che porta anche all’epatocarcinoma e che è spesso associata a diabete mellito e malattie cardiovascolari; in altre parole una malattia spesso associata alle cattive abitudini alimentari e alla sedentarietà, ma non solo. Anche fattori genetici e particolarità del microbiota sono fortemente implicati in questa malattia in forte aumento in tutto il mondo.

A pochi mesi di distanza da un accordo che prevede pagamenti identici, oggi la biotech californiana Ionis ha annunciato che per $30 mln ha concesso ad AstraZeneca la licenza di un farmaco sperimentale studiato per la NASH. Altri 300 milioni si renderanno disponibili in milestones in caso di successo completo del programma.

Il nuovo programma, chiamato IONIS-AZ6-2.5LRx, è stato progettato per inibire un target non rivelato e studiato per il trattamento dei pazienti con NASH. Molte aziende sono attualmente impegnate nella competizione per portare in commercio il primo farmaco per questa patologia che si stoima colpisca circa 16 milioni di americani.

Tra le aziende in gara ci sono Gilead, Allergan, Genfit, Intercept, BMS, Boehringer Ingelheim e altre biotech meno note al grande pubblico. Nei prossimi giorni conosceremo meglio l’avanzamento degli studi sui farmaci sperimentali di queste aziende che saranno presentati al congresso annuale dell’EASL.

La settimana scorsa, la biotech californiana Terne ha fatto sapere do aver ottenuto in licenza da Eli Lilly tre programmi per la NASH, e nel mese di marzo Alnylam e Regeneron si sono unite per affrontare un obiettivo promettente per le malattie recidivata del fegato.

Questo nuovo accordo tra Ionis e AstraZeneca ricorda un altro patto annunciato a febbraio, in cui AstraZeneca ha pagato in anticipo 30 milioni di dollari per sviluppare e commercializzare IONIS-AZ5-2,5Rx. Il farmaco, dotato di tecnologia antisense di Ionis, è destinato a trattare una forma geneticamente associata di malattia renale. Anche l'obiettivo esatto di tale programma viene tenuto segreto.

La partnership tra AstraZeneca e Ionis risale al 2015, quando le due aziende siglarono un accordo per scoprire e sviluppare terapie antisenso per le malattie cardiovascolari, metaboliche e renali. Nel mese di febbraio, Ionis ha detto che l'affare aveva già portato 220 milioni di dollari nelle casse dell'azienda.