AstraZeneca punta di nuovo sulla immunologia oncologica. Accordo con la francese Innate Pharma

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Dopo il recentissimo accordo con Celgene, AstraZeneca e MedImmune, il ramo aziendale dell’azienda britannica dedicato alla ricerca e allo sviluppo globale in campo biologico, hanno annunciato di aver raggiunto un accordo  con la società francese  Innate Pharma SA per accelerare ed espandere lo sviluppo dell’anticorpo anti-NKG2A denominato IPH2201.

IPH2001 è un nuovissimo potenziale anticorpo IgG4 umanizzato attualmente in Fase II, mentre NKG2A è un recettore coinvolto nel checkpoint immunologico, che inibisce le funzioni antitumorali delle cellule Natural Killer (NK) e delle cellule T citotossiche.

Il piano di sviluppo prevede inizialmente trials clinici di Fase II nei tumori solidi in combinazione con l’anti PD-1 di AstraZeneca denominato MEDI4736, trials multipli di Fase II, programmati da Innate per lo studio di IPH2201 sia in regime di monoterapia sia in combinazione con trattamenti attualmente approvati su diversi tipi di tumori e lo sviluppo dei relativi biomarker.

In base ai termini degli accordi con Innate, AstraZeneca acquisirà i diritti esclusivi globali di sviluppo congiunto e commercializzazione di IPH2201 in combinazione con MEDI4736, nonché l’accesso a IPH2201 in regime di monoterapia e in altre combinazioni in alcuni ambiti terapeutici. AstraZeneca verserà a Innate royalty a due cifre sul fatturato netto.

L’accordo prevede il diritto di Innate di co-promuovere il farmaco in Europa, con una partecipazione agli utili conseguiti.