Oramai non passa quasi  giorno senza un nuovo accordo AstraZeneca. L’azienda britannica  ha appena stretto un legame con la biotech Immunocore incentrato su nuovi potenziali farmaci oncologici che agiscono stimolando il sistema immunitario del paziente a combattere la malattia.

Bristol-Myers Squibb, Roche e Merck & Co sono le aziende farmaceutiche attualmente più impregnate nella ricerca e nello sviluppo di farmaci oncologici basati sull’immunoterapia, alcuni dei quali, come ipiliumab, hanno dato prova di prolungare la vita dei pazienti in modo significativo.

AstraZeneca, che possiede una lunga storia nello sviluppo di farmaci antitumorali, ritiene che il suo ampio portfolio di molecole, che vanno dalle tradizionali pillole a prodotti biotecnologici iniettabili, la mette in una posizione di forza nello sviluppo di terapie combinate.

In base all’accordo con Immunocore, AstraZeneca avrà accesso alla tecnologia Mobilising Monoclonal T-Cell Receptor Against Cancer, o ImmTAC della biotech britannica per lo sviluppo di nuove immunoterapie. AstraZeneca verserà a Immunocore una somma immediata pari a 20 milioni di dollari per ciascuna molecola selezionata più altri possibili 300 milioni di dollari al raggiungimento di determinate milestone di sviluppo e commerciali e royalty sulle vendite.

Questo mese, Astrazeneca ha già firmato un accordo anche con l’azienda tedesca Probiodrug per lo sviluppo di chinasi-9 ciclina dipendente, una molecola che regola il ciclo cellulare, per la terapia di alcuni tumori. Inoltre, l’azienda ha appena firmato un accordo con Horizon Discovery per l’identificazione di nuove molecole mirate contro nuovi target oncologici.