AstraZeneca ha siglato un accordo con definitivo del valore massimo di $1,15 miliardi per l’acquisizione della società californiana Pearl Therapeutics. Con questa acquisizione AstraZeneca rafforza sensibilmente la propria pipeline nel settore respiratorio.

Il contratto fra le due aziende prevede un pagamento immediato di $560 milioni e altri $450 milioni al raggiungimento do determinate milestones di sviluppo più pagamenti per un massimo di altri $140 milioni in funzione dei risultati di vendita.
Niente male per una società fondata nel 2006 da due ricercatori provenienti dal settore farmaceutico con una buona idea in tasca. Purtroppo certe storie imprenditoriali di successo succedono solo in Usa.

Il prodotto di Pearl in fase più avanzata di sviluppo è noto con la sigla, PT003. Si tratta di un’associazione fissa tra un long-acting beta-2-agonist (LABA), il formoterolo fumarato, e un long-acting muscarinic antagonist (LAMA), il glicopirrolato. Il farmaco è in fase III di sviluppo. La combinazione fissa LABA / LAMA è destinata a diventare uno standard terapeutico nel trattamento per la BPCO.

PT003 è somministrato per inalazione tramite un inalatore predosato e pressurizzato (pMDI) che utilizza una nuova tecnologia messa a punto da Pearl. Questa piattaforma tecnologica permetterà ad AstraZeneca di esplorare combinazioni di tecnologie esistenti e nuovi farmaci, tra cui una combinazione tripla a dose fissa (LABA / LAMA e corticosteroide per via inalatoria) che potrebbe presto entrare in fase II.

Pascal Soriot, CEO di AstraZeneca, ha dichiarato: "La broncopneumopatia cronica ostruttiva continua ad aumentare in tutto il mondo e vi è una crescente necessità per la prossima generazione di prodotti di combinazione per via inalatoria. La tecnologia messa a punto da Pearl, insieme con i suoi prodotti di sviluppo e competenze specialistiche sono un ottimo complemento all’esperienza di lunga data di AstraZeneca nelle malattie respiratorie, una delle nostre aree terapeutiche principali.  Vi è anche una sinergia con il nostro portafoglio prodotti, tra cui Symbicort".

Quello di oggi è l’ultimo accordo siglato dalla società britannica  in pochi mesi. Poche settimane fa, AstraZeneca ha siglato un accordo del valore massimo di 443 milioni dollari per all'acquisizione di  Omthera Pharmaceuticals, società farmaceutica specializzata in farmaci cardiovascolari che ha in sviluppo un nuovo farmaco a base di acidi grassi omega-3.  È il suo secondo acquisto in campo cardiovascolare, dopo l'acquisizione lo scorso mese di AlphaCore Pharma, un a piccola società biotecnologica statunitense specializzata in farmaci nelle prime fase di sviluppo clinico.

La strategia di AstraZeneca sotto la guida di Pascal Seriot  è oramai chiara: non un grande colpo in grado di risolvere tutti i problemi, ma con potenziali grandi rischi, ma una serie di acquisizioni di media entità focalizzate sui business già esistenti.