AstraZeneca ha annunciato l’inizio di una collaborazione con la start-up californiana Cellworks per la ricerca e lo sviluppo di una nuova terapia combinata contro le forme multiresistenti di tubercolosi (MDR-TB). Il progetto sarà supportato anche dal Wellcome Trust, la seconda fondazione al mondo per mole di finanziamenti erogati nel campo della ricerca medica.

In base all’accordo, Cellwork, che possiede un centro di ricerca e sviluppo in India, utilizzerà la propria piattaforma informatica per identificare potenziali combinazioni di farmaci efficaci e con pochi effetti di tossicità. AstraZeneca selezionerà le 10 migliori combinazioni attraverso studi in vitro e in vivo.

Cellworks è stata fondata nel 2005. L’azienda ha già utilizzato la propria piattaforma per identificare farmaci oncologici o per malattie autoimmuni, inclusa l’artrite reumatoide.

Circa un terzo della popolazione mondiale è venuto a contatto con il batterio che causa la tubercolosi. Nella maggior parte dei casi l’infezione rimane latente per molti anni, ma il microrganismo patogeno può riattivarsi a seguito di altre infezioni o gravi problemi di salute.

Negli Stati Uniti la malattia è rara, ma miete 1,4 milioni di vittime in tutto il mondo, delle quali, 150.000 causate da microrganismi resistenti ai farmaci attualmente disponibili. La tubercolosi rappresenta un problema serio anche nei Paesi più sviluppati in quanto necessita di cure prolungate e i pazienti molto spesso interrompono la terapia per la scomparsa dei sintomi durante il trattamento e questo favorisce lo sviluppo dei batteri resistenti.

Nel 2010 si sono verificati 650.000 casi di tubercolosi multi resistente e 150.000 persone muoiono ogni anno a causa di questo problema. Attualmente non esistono terapie in grado di controllare in modo adeguato le infezioni da batteri resistenti.