Continuano le ristrutturazioni delle grandi aziende farmaceutiche. Adesso è la volta di AstraZeneca che ha deciso di ridurre di circa 400 unità, la forza lavoro in Usa, Considerando che 70 posti sono “vacancies”, cioè posti non realmente coperti, gli esuberi effettivi sono circa 330. Lo ha annunciato Rich Fante, presidente della filiale americana della società. I tagli, ha detto il manager, serviranno a rendere la società più snella e più efficiente in modo da poter continuare a portare avanti con successo la missione aziendale.

In Usa, gli occupati di AstraZeneca sono circa 14.400. I tagli maggiori andranno a colpire la sede di Wilmington, nel Delaware, dove si trova il quartier generale della società. La riorganizzazione sarà completata entro il prossimo mese di dicembre.

L’azienda si sta preparando alla scadenza del brevetto dell’antispicotico Seroquel  e al prevedibile impatto della genericazione di Lipitor, che avrà effetto su tutta la classe delle statine, anche quelle ancora coperte da brevetto come Crestor. Questo farmaco, che lo scorso anno ha generato vendite per 5,69 miliardi di dollari, perderà la copertura brevettuale in Usa nel 2016.